fiori concimati

Concime

Sangue di bue concime

Pochi sanno che il sangue di bue può essere efficacemente usato come concime: si tratta di un prodotto naturale che può far molto bene ad alcune delle nostre piante, vediamo quali e come.

di Redazione

11 luglio 2014

Concime

Concimare significa apportare gli elementi o le sostanze nutritive di cui le piante hanno bisogno durante le varie fasi del loro sviluppo. La concimazione, infatti, è una pratica piuttosto importante che, oltre al nutrimento delle piante, serve anche a migliorare la composizione del terreno utilizzato per le coltivazioni. Generalmente si concima per ottenere risultati migliori sia qualitativamente che quantitativamente parlando. Le concimazioni, solitamente, avvengo in particolari fasi della crescita della pianta in modo tale da offrire sostanze nutritive di cui hanno bisogno e per colmare alcune carenze dovute a cause esterne. Attraverso le concimazioni si garantisce nutrimento e una crescita sana delle piante, ed ovviamente l'effetto è anche psicologicamente più forte se utilizziamo solo prodotti naturali per farlo.

Sangue di bue

I fertilizzanti utilizzati per i motivi elencati precedentemente sono di due tipi: quelli organici e chimici. I concimi organici si stanno diffondendo man mano sempre più, quelli chimici invece sono utilizzati sempre meno perché causano inquinamento. Tra i concimi organici c’è anche il sangue di bue, un fertilizzante che viene ricavato dal sangue dei buoi macellati. Spesso il “sangue” dopo la macellazione viene essiccato e poi commercializzato ma, in commercio, lo si trova anche in forma liquida. Il sangue di bue è un fertilizzante facilmente reperibile, basta rivolgersi ad in qualsiasi vivaio o punto vendita che si occupa di agricoltura e di giardinaggio. Talvolta è possibile trovarlo anche tra gli scaffali di qualche supermercato. I costi di questo concime si aggirano intorno ai 6,50 euro al kg, ovviamente poi variano in base alle marche o aziende di produzione e alle confezioni.

Usi

Il sangue di bue è un concime colmo di azoto che viene utilizzato per concimare le piante a foglia verde e le piante da fiore. Gli elementi che sono contenuti al suo interno lo rendono particolarmente adatto per le concimazioni delle piante acidofile. Questo tipo di concime va utilizzato in particolari fasi dello sviluppo della pianta: durante la formazione dei germogli e durante la nascita dei fiori. Per le caratteristiche che lo compongono, il sangue di bue, è adatto anche per le concimazioni durante la fasi di impianto per la correzione ed il miglioramento dei terreni calcarei. Questo fertilizzante va somministrato diluendolo nell’acqua utilizzata per le annaffiature. La giusta dose da somministrare è di un misurino ogni 10 litri di acqua. Il sangue di bue contiene anche degli elementi di ferro e, per questo motivo, può essere utilizzato anche nel caso in cui il fogliame della nostra piantina tende ad ingiallire. Dato l’alto contenuto di azoto, si consiglia, di porre attenzione nel non somministrare quantità eccessive di concime perché si rischia di provocare danni alla pianta.

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Domande frequenti

  • Quali piante beneficiano maggiormente dell'uso del sangue di bue?
    Il sangue di bue è ideale per piante a foglia verde e piante da fiore grazie all'elevato contenuto di azoto. È particolarmente indicato per le piante acidofile e utile per correggere terreni calcarei durante la fase d'impianto. Inoltre, poiché contiene ferro, previene l'ingiallimento del fogliame (clorosi ferrica), rendendolo perfetto per piante sensibili a questa carenza nutrizionale.
  • Come si prepara e si applica correttamente il sangue di bue?
    Il concime deve essere sciolto nell'acqua destinata all'irrigazione. La dose raccomandata è generalmente di un misurino (solitamente fornito con il prodotto) ogni 10 litri di acqua. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del produttore sulla confezione, poiché le concentrazioni possono variare leggermente tra diversi marchi commerciali per garantire un assorbimento ottimale senza bruciare le radici.
  • In quali fasi vegetative è consigliata la concimazione?
    L'applicazione è ottimale durante la formazione dei germogli e nella fase di nascita dei fiori. In questi momenti le piante richiedono un apporto energetico e nutrizivo elevato per sostenere la crescita vegetativa e la fioritura. L'azoto presente stimola lo sviluppo della chioma, mentre il ferro supporta la fotosintesi clorofilliana.
  • Ci sono rischi legati all'uso eccessivo di questo concime?
    Sì, l'alto contenuto di azoto richiede cautela. Somministrare dosi eccessive può provocare danni alla pianta, come bruciature radicali o uno squilibrio nella crescita. È sempre preferibile rispettare le dosi indicate e, in caso di dubbio, iniziare con concentrazioni inferiori per monitorare la reazione della pianta prima di aumentare il dosaggio nelle successive applicazioni.