Un deposito di Urea

Concime

Urea agricola

Nel 1773 il chimico francese Hilaire Rouelle la scoprì nell'urina umana. L'urea agricola è un fertilizzante azotato ed è molto utilizzata proprio per il suo alto titolo di questo macroelemento, basti pensare che di tutta l'urea prodotta l'80% viene destinata a questo scopo.

di Redazione

24 novembre 2014

La concimazione

La concimazione è la pratica colturale mediante la quale si apportano sostanze nutritive al terreno, interrandole nello stesso. Perché si deve compiere questa operazione? Perché le piante si nutrono degli elementi nutritivi presenti nel terreno e quindi, con l'asportazione delle piante dal terreno, si asportano anche gli elementi nutritivi. Questo come regola principale, nell'agricoltura intensiva si concima anche per aumentare la resa di un terreno e quindi la sua produttività per ettaro coltivato. Gli elementi nutritivi più importanti, per le piante, sono detti macroelementi e sono rappresentati dall'azoto, dal fosforo e dal potassio. L'azoto è importante perché è l'elemento che serve alle piante per crescere in dimensioni e l'urea ne contiene tantissimo: il 46% del suo peso è rappresentato da questo elemento.

Caratteristiche dell'urea agricola

L'urea viene prodotta a partire da molti prodotti di scarto, urine comprese, e per reazione chimica; questa particolarità la porta ad essere un composto per metà organico e per l'altra metà biologico. E' un sale cristallino, di colore bianco ed ha una reazione neutra, il che significa che non interferisce con le proprietà chimiche e fisiche dei terreni in cui viene incorporata. L'urea è anche solubile in acqua e questo la rende facile da utilizzare; inoltre l'azoto ureico si trasforma velocemente in azoto ammonico e poi in nitrico, la forma utilizzabile dalle piante. Mentre è importante durante la fase di ripresa vegetativa, l'apporto di azoto diminuisce la sua importanza quando la pianta fiorisce e poi sviluppa i fiori.

Quando si usa l'urea agricola-1

L'urea è un concime semplice, il che vuol dire che contiene solo un elemento, in questo caso l'azoto. L'azoto è uno dei componenti più importanti negli esseri viventi, tanto che in sua assenza non c'è vita. E' sicuramente un elemento utile nell'incremento della crescita, della produzione e della bellezza delle piante, ma non bisogna esagerare: il suo eccesso ha controindicazioni, a volte gravi. L'eccesso d'azoto può provocare, nelle piante, un accrescimento smodato, a scapito della robustezza, conseguentemente, la pianta è soggetta a rotture, ad "afflosciarsi" (il termine tecnico è allettamento) e ad essere preda di attacchi parassitari. Ma non basta: anche la formazione dei frutti può essere compromessa e, addirittura, si può avere un ciclo vegetativo più lungo del normale, con evidente danno sulla raccolta dei frutti.

Quando si usa l'urea agricola-2

Accortezza non significa che si debba evitare l'urea agricola: l'azoto aiuta a rafforzare gli apparati radicali delle giovani piantine, le aiuta sensibilmente nella crescita dei loro fusti e dei rami, rende più grosse le loro foglie, soltanto non esagerate nel distribuirlo alle piante.Può essere utile ricordare quali sono le condizioni sfavorevoli all'utilizzo dell'urea nella concimazione, poiché provocano la perdita dell'ammoniaca per volatilizzazione: la scarsa sostanza organica, i terreni molto acidi, il clima caldo-arido, i periodi di lunga siccità e i terreni non irrigabili.L'urea distribuita direttamente sul terreno può dimezzare il suo contenuto in azoto, pertanto è necessario irrigare subito dopo averla sparsa o interrare il concime ad una profondità che superi gli 8 cm.

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Domande frequenti

  • Qual è il contenuto di azoto nell'urea agricola e come agisce sulle piante?
    L'urea agricola è un fertilizzante azotato ad alto titolo, contenendo il 46% di azoto puro. Una volta applicato al suolo, l'azoto ureico si trasforma rapidamente in forme assimilabili dalle piante: prima diventa azoto ammonico e successivamente azoto nitrico. Questa rapida disponibilità lo rende ideale per supportare la fase di ripresa vegetativa, stimolando la crescita dimensionale, l'allungamento dei fusti e l'ingrossamento delle foglie. Tuttavia, il suo effetto è principalmente vegetativo e meno rilevante durante la fioritura.
  • Quali sono i rischi di un eccesso di azoto fornito dall'urea?
    Un apporto eccessivo di azoto provoca un'accrescimento smodato e disordinato della pianta, che cresce a scapito della robustezza strutturale. Questo indebolimento rende le piante soggette ad 'allettamento', ovvero al piegamento o rottura dei fusti sotto il peso proprio o del vento. Inoltre, la pianta diventa più vulnerabile agli attacchi parassitari e patogeni. Un eccesso può anche ritardare la maturazione, allungando il ciclo vegetativo e compromettendo la qualità e la quantità della raccolta dei frutti.
  • Come si deve applicare l'urea per evitarne la perdita per volatilizzazione?
    Per prevenire la perdita di azoto sotto forma di ammoniaca, è fondamentale non lasciare l'urea superficiale sul terreno, dove potrebbe dimezzare il suo contenuto. È necessario interrare il concime ad una profondità superiore agli 8 cm oppure irrigare immediatamente dopo la distribuzione. L'acqua aiuta a sciogliere i cristalli bianchi e a portarli in profondità, proteggendo l'elemento nutritivo. Evitare queste pratiche riduce drasticamente l'efficenza del fertilizzante.
  • In quali condizioni ambientali l'uso dell'urea è sconsigliato o problematico?
    L'efficienza dell'urea diminuisce significativamente in presenza di terreni poveri di sostanza organica, molto acidi o non irrigabili. Anche il clima caldo-arido e i periodi di lunga siccità favoriscono la volatilizzazione dell'ammoniaca, rendendo inefficace l'applicazione superficiale. In questi contesti, il rischio di perdere gran parte dell'azoto introdotto è elevato. Si consiglia sempre di associare l'urea a una corretta gestione idrica o di preferire metodi di interramento profondo per garantire che la pianta possa assorbire effettivamente il nutriente.