Esemplare di gelsomino in fiore

Malattie delle piante

Malattie del gelsomino

Le malattie del gelsomino sono tantissime e possono essere debellate utilizzando degli antiparassitari acquistabili presso negozi specializzati. Tuttavia, la prima cura è costituita dalla prevenzione. Fare attenzione ad afidi, muffa, cocciniglia, oidio etc. .

di Redazione

31 dicembre 2014

Malattie del gelsomino: informazioni generali

Prima di procedere con la descrizione di quelle che sono le malattie del gelsomino e la prevenzione dagli attacchi dei parassiti, è conveniente esporre quelle che sono le caratteristiche di questo esemplare, in modo tale da procedere con la giusta pratica delle tecniche colturali. Questa pianta è originaria delle regioni a clima tropicale e temperato, è anche chiamato Jasminum e appartiene alla famiglia delle Oleaceae. A essa appartengono esemplari arbustivi, rampicanti, a foglie caduche e sempreverdi. I fiori sono molto profumati e si sviluppano verso la stagione estiva. Il gelsomino è una pianta in parte rustica, secondo la specie di appartenenza. Non necessita di cure specifiche, predilige un ambiente soleggiato, un clima temperato e caldo, e il terriccio deve essere ben drenato e fertile. Alcuni esemplari possono arrivare addirittura a 7 metri d’altezza circa.

Malattie del gelsomino: oidio, cocciniglia e afidi

Tra le principali malattie del gelsomino è indispensabile citare l’oidio, gli afidi e la cocciniglia. L’oidio, o mal bianco, può colpire il fogliame, i fiori e i boccioli. La prima fase dell’aggressione è costituita dello scolorimento della zona infetta con un successivo disseccamento e infine un accartocciamento della parte. Per prevenire l’oidio basta miscelare al terriccio dello stallatico maturo e trattarlo con dello zolfo. Occorre inoltre sfoltire la pianta e usare dei fungicidi sempre a base di zolfo. Gli afidi sono dei pidocchi che attaccano il fogliame, essi si curano con degli antiparassitari acquistabili presso negozi specializzati. La cocciniglia è un parassita che raggiunge dimensioni massime di circa 2 mm. Si nutre della linfa presente sulle foglie e nei germogli, portandoli al rinsecchimento, accartocciamento e infine alla caduta dalla pianta. Se la zona infetta è circoscritta, la cocciniglia si può eliminare manualmente utilizzando un batuffolo imbevuto in acqua e alcol. In alternativa si usano insetticidi o olio bianco.

Malattie del gelsomino: fumaggine e muffa grigia

Tra le altre malattie del gelsomino ci sono la fumaggine e la muffa grigia. Quest’ultima si presenta quanto il clima è eccessivamente umido, le temperature sono troppo alte e la zona non è abbastanza arieggiata. Solitamente, la muffa grigia colpisce i giovani germogli e boccioli della pianta, sviluppando una sorta di patina color grigio chiaro. Le conseguenze di questo fungo sono il rinsecchimento e la caduta delle parti infette della pianta. Nel momento in cui il gelsomino è attaccato dalla muffa, occorre utilizzare un fungicida a base di zolfo, anche se la cura migliore è la prevenzione. La fumaggine invece non è una vera e propria malattia. Essa può essere definita come una conseguenza della presenza della melata, sostanza zuccherina prodotta da altri parassiti (afidi e cocciniglia). Con il passare del tempo, la melassa tende a diventare dura e formare delle croste molto scure che ostacolano la respirazione di quelle zone della pianta. Per eliminare e prevenire la fumaggine basta evitare che i parassiti che producono la sostanza zuccherina, si annidino sulla parte aerea del gelsomino.

Prevenzione delle malattie del gelsomino

Prevenire le malattie del gelsomino è possibile facendo attenzione alle pratiche colturali messe in atto per la cura di questi esemplari. Con qualche piccolo accorgimento si potrà avere un gelsomino sempre rigoglioso e in salute. In primo luogo bisogna fare attenzione alle concimazioni, esse non devono essere eccessive. Le annaffiature devono avvenire solo quando il terriccio risulta asciutto, e durante la stagione estiva non devono avvenire durante il giorno e non si devono bagnare le foglie e i boccioli. Fare molta attenzione ai ristagni idrici. È conveniente favorire la presenza di specie di uccelli insettivori e utilizzare degli attrezzi ben affilati e disinfettati per la potatura. Oltre a questi accorgimenti, occorre rimuovere subito i rami spezzati, secchi o infestati da parassiti, in questa maniera si evita di contagiare tutto il gelsomino. Se il gelsomino coltivato in vaso tende ad avere dei fiori che appassiscono troppo velocemente, significa che sta ricevendo troppo sole, per cui bisogna spostarlo in un ambiente al riparo dai raggi solari.

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Domande frequenti

  • Come si previene e cura l'oidio (mal bianco) sul gelsomino?
    L'oidio causa scolorimento, disseccamento e accartocciamento di foglie, fiori e boccioli. Per prevenirlo, miscela allo stallatico maturo nello stesso terriccio e mantieni la pianta sfoltita per migliorare l'aria. In caso di attacco, tratta la pianta con prodotti a base di zolfo, sia come prevenzione che come cura attiva contro il fungo.
  • Quali sono i sintomi della cocciniglia e come eliminarla?
    La cocciniglia, un parassita di max 2mm, succhia la linfa causando rinsecchimento, accartocciamento e caduta di foglie e germogli. Se l'infestazione è limitata, rimuovi manualmente le macchie con un batuffolo imbevuto di acqua e alcol. Per infestazioni più ampie, utilizza insetticidi specifici o olio bianco, assicurandoti di coprire bene tutte le parti della pianta.
  • Perché appare la fumaggine nera sul gelsomino e come si risolve?
    La fumaggine non è una malattia diretta ma una conseguenza della melata, sostanza zuccherina prodotta da afidi e cocciniglia. Questa melata forma croste scure che bloccano la respirazione della pianta. La soluzione efficace consiste nell'eliminare i parassiti produttori di melata (afidi e cocciniglia); una volta rimossi i parassiti, la fumaggine cessa di formarsi e può essere pulita.
  • Quando e come irrigare correttamente il gelsomino per evitare muffe?
    Annaffia il gelsomino solo quando il terriccio risulta completamente asciutto. Evita assolutamente i ristagni idrici, che favoriscono marciumi e muffe. Durante l'estate, irriga preferibilmente al mattino o alla sera, mai nelle ore più calde, e fai attenzione a non bagnare foglie e boccioli, poiché l'umidità residua su queste parti facilita lo sviluppo di funghi come la muffa grigia.
  • Cosa fare se i fiori del gelsomino in vaso appassiscono rapidamente?
    Se i fiori appassiscono prematuramente, il sintomo indica spesso un'eccessiva esposizione solare diretta. Sposta immediatamente il vaso in una posizione dove la pianta sia protetta dai raggi solari più intensi, garantendo comunque un'ambiente luminoso ma non cocente. Assicurati inoltre che il terriccio non sia inzuppato d'acqua, poiché il calore combinato all'umidità stressa ulteriormente la pianta.

Scheda Tecnica

Jasminum

Nome scientificoJasminum
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto o rampicante, deciduo o sempreverde
OrigineRegioni a clima tropicale e temperato
EsposizioneSoleggiata, clima temperato e caldo
TerrenoBen drenato e fertile
IrrigazioneSolo quando il terreno è asciutto; evitare ristagni e bagnare foglie/boccioli
FiorituraEstiva
AltezzaFino a 7 metri circa
ConcimazioneNon eccessiva
PotaturaUtilizzare attrezzi affilati e disinfettati; rimuovere rami secchi/infestati
Malattie e parassitiOidio, afidi, cocciniglia, muffa grigia, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa, pianta in parte rustica