dorifora su foglie

Parassiti delle piante

La dorifora

La dorifora è un insetto che infesta le Solanaceae ed in particolare le patate, in quanto gli adulti e le larve sono ghiotti delle sue foglie.

di Redazione

12 giugno 2013

Piante come organismi viventi

La natura è un insieme vastissimo di specie che di certo sarà sempre in continuo ampliamento, in quanto ogni scienziato che si dedica alla nuova scoperta e classificazione di specie animali, vegetali e di tutti gli altri tipi sa molto bene che in alcuni luoghi del pianeta Terra (come la foresta amazzonica sudamericana) ci sono specie ancora sconosciute ed in attesa di essere scoperte. Il fatto da considerare è che ogni cosa che vive sulla Terra è un essere vivente, sia esso un animale, un insetto, una pianta o un fungo: l’essere umano deve imparare a non considerare come viventi solo i suoi simili o al massimo gli animali che ama di più. Anche una pianta riesce a vivere, perché nasce, muore, si ammala, ha una prole, ha dei rapporti riproduttivi, si nutre e tante altre attività che di certo non esseri umani facciamo in maniera più completa ed articolata, però che di base hanno le stesse caratteristiche fondamentali. Per esempio le piante, che troppo spesso consideriamo come un insensibile abbellimento dei nostri giardini o balconi, ha caratteristiche sbalorditive che hanno permesso loro di sopravvivere sul pianeta terra molto più di quanto l’uomo potrebbe riuscire a fare (centinaia di milioni di anni).

La malattia

Uno dei maggiori indizi per cui considerare le piante come esseri viventi a tutti gli effetti è che anche esse si ammalano, combattono contro degli agenti infestanti con risultati che (purtroppo, ma è così che va la Natura) non sono sempre a lieto fine. Per molte persone, soprattutto per quelle già citate che considerano le piante come “cose”, capire che anche una pianta può ammalarsi forse risulta difficile, ma la cosa bella è proprio che è una legge naturale. Le piante possono ammalarsi per vari motivi; innanzitutto c’è la malattia causata da una gente infestante, un virus che si introduce nella pianta proprio come accade all’essere umano e ne crea malfunzionamenti più o meno gravi. Diciamo che le piante essendo organismi meno evoluti hanno uno scarso sistema immunitario, quindi la percentuale di “guarigione” è quasi nulla (inoltre bisogna precisare che sono svantaggiate in quanto fronteggiano virus “irrobustiti” dai trattamenti umani a base di diserbanti ed antibiotici per vegetali). Oltre a questa categoria di malattie, le piante subiscono anche l’attacco di insetti e relative larve, che spesso si limitano a mangiare la pianta senza attaccarla, ma il più delle volte la divorano fino a portarla alla morte. Oltre a questi ci sono poi i parassiti e i funghi.

La dorifora

In questo articolo parliamo di un insetto tra i più temuti dagli agricoltori in quanto capace di infestare una famiglia di piante (le Solanaceae) molto diffusa soprattutto perché vi fanno parte piante i cui prodotti sono alla base della nostra cultura alimentare, come il pomodoro, la patata e la melanzana; il suo nome è dorifora: si tratta di un insetto della famiglia dei Coleotteri, di forma ovale e leggermente rigonfia, con l’adulto che ha lunghezza compresa tra dieci e dodici millimetri con colore giallo scuro sul dorso intervallato da dieci strisce nere longitudinali. Le sue dimensioni non sono impressionanti e, nonostante produca tantissime uova ad ogni covata (spesso tre generazioni all’anno), non si presenta in numeri impressionanti: ma allora perché è tanto temuto, combattuto e famoso? Questo insetto coleottero, insieme alle sue larve (che sono più piccole e col dorso di un rosso acceso), ha un appetito straordinario e delle mascelle potentissime, che lo rendono un vero divoratore di foglie. Il problema è che, anche se le foglie non sono una parte primariamente vitale delle piante, se un insetto mangia tutte le foglie della pianta, essa non potrà svolgere alcuni compiti fondamentali alla sopravvivenza come la fotosintesi clorofilliana, lo scambio di ossigeno ed umidità con l’aria e giungerà alla morte.

Il nemico peggiore, la patata

Abbiamo detto che le colonie di dorifora adorano cibarsi delle foglie delle Solanaceae, ma bisogna precisare che esse attaccano prevalentemente un tipo di pianta di questa famiglia, ovvero la patata. Infatti la dorifora viene comunemente definita come “dorifora della patata” proprio a sottolineare come sia il nemico peggiore di questa succulenta specie vegetale molto presente nella cultura culinaria di noi esseri umani. Purtroppo i rimedi contro la dorifora non sono moltissimi e spesso, stante anche la dimensione piccola della pianta di patate, sono in ritardo rispetto all’attacco della dorifora e la pianta non si riesce a salvare. In generale si procede con un approccio che prevede la lotta chimica leggera, con prodotti specifici da spruzzare sulle piante ai primi segni di infestazione (che sono: foglie mangiucchiate e presenza di insetti sulle stesse). In realtà studi scientifici specifici hanno portato a vedere possibile anche la lotta biologica, con specie di insetti che impediscono alla Dorifora di diffondersi: c’è una specie che infesta le colonie perché le femmine depongono le uova dentro a quelle di Dorifora distruggendole in pratica (ma si usa solo in colture protette) ed un’altra specie che viene mangiata dalla dorifora e ne blocca l’intestino.

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Domande frequenti

  • Quali piante vengono attaccate dalla dorifora?
    La dorifora (Leptinotarsa decemlineata) attacca principalmente le piante della famiglia delle Solanaceae. Tra le specie più colpite vi sono la patata, il pomodoro, la melanzana e il peperone. L'insetto, sia allo stato adulto che larvale, si nutre voracemente delle foglie di queste piante, compromettendo gravemente la loro capacità di fotosintetizzare e portando spesso alla morte della pianta se l'infestazione non viene contenuta tempestivamente.
  • Come riconoscere la dorifora e le sue larve?
    L'adulto è un coleottero lungo circa 10-12 mm, dal corpo ovale e rigonfio, di colore giallo scuro con dieci strisce nere longitudinali sul dorso. Le larve, invece, sono più piccole e presentano un dorso di un rosso acceso. Entrambe le fasi hanno mascelle potenti e un grande appetito per il fogliame, causando danni visibili sotto forma di foglie mangiucchiate o completamente consumate.
  • Perché la dorifora è considerata il nemico principale della patata?
    La dorifora è definita 'la dorifora della patata' perché la patata è la sua pianta ospite preferita e più diffusa. A causa del suo enorme appetito, l'insetto può defogliare rapidamente intere coltivazioni. Poiché le foglie sono essenziali per la fotosintesi e la sopravvivenza della pianta, un attacco massiccio porta inevitabilmente alla morte della patata, rendendo questo parassita estremamente temuto dagli agricoltori e giardinieri.
  • Esistono metodi di lotta biologica contro la dorifora?
    Sì, oltre alla lotta chimica con prodotti specifici da applicare ai primi sintomi, esistono soluzioni biologiche. Una specie di insetto parassita depone le sue uova all'interno di quelle della dorifora, distruggendole. Un'altra strategia prevede l'uso di un organismo che, una volta ingerito dalla dorifora, ne blocca l'intestino. Tuttavia, questi metodi biologici sono spesso utilizzati esclusivamente in colture protette o specifiche per evitare danni collaterali.
  • Quante generazioni di dorifora si sviluppano in un anno?
    La dorifora può produrre fino a tre generazioni all'anno. Nonostante ogni covata includa un gran numero di uova, la popolazione non sembra sempre impressionante in termini numerici immediati, ma la velocità di riproduzione e l'efficacia nel consumo di foglie rendono l'insetto particolarmente pericoloso. È fondamentale monitorare attentamente le piante durante tutta la stagione calda per intercettare precocemente eventuali nuove schiuse.

Scheda Tecnica

Solanum tuberosum

Nome scientificoSolanum tuberosum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea tuberosa
OrigineAnde sudamericane
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, ricco di humus
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraEstiva, fiori bianchi o violacei
Altezza30-80 cm
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneTuberi germogliati
Malattie e parassitiDorifora, peronospora, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia