Ticchiolatura sui frutti

Parassiti delle piante

Ticchiolatura della rosa

Esistono moltissime malattie che possono colpire piante e fiori, quindi sarebbe opportuno imparare a conoscerle e prevenirle. La ticchiolatura della rosa è una patologia fungina molto aggressiva e pericolosa per le coltivazioni della pianta, quindi deve essere fronteggiata con attenzione.

di Redazione

12 gennaio 2015

Ticchiolatura

La ticchiolatura è una malattia di origine crittogamica che viene provocata da un fungo che appartiene al genere Diplocarpon sulle piante ornamentali e Venturia su quella da frutto. Il fungo si sviluppa quando il clima risulta umido e in un ambiente che abbia una carenza di ricircolo d'aria. L'attacco del fungo avviene generalmente in autunno o in primavera in presenza di giornate fresche e particolarmente piovose. La malattia è in grado di colpire solitamente le foglie, anche se in alcuni casi potrebbe arrivare ad attaccare anche il fusto e le foglie. Le foglie sono la prima parte ad essere colpita, infatti i primi sintomi possono essere riconosciuti in questa parte della pianta. Le foglie si ricoprono lentamente di macchie scure che con il passare del tempo diventano sempre più fitte fino a ricoprire totalmente la foglia.

Propagazione della ticchiolatura

La ticchiolatura si sviluppa con macchie nere o violacee intorno alle quali la foglia appare gialla. Inizialmente la ticchiolatura coinvolge solamente le pagina superiore della foglia, passando a quella inferiore per poi propagarsi ai rami fino ad arrivare al fusto e ai frutti. In caso l'attacco sia troppo esteso potrebbe accadere che la pianta si defogli completamente riducendo in questo modo l'attività vegetativa e come conseguenza anche la fioritura. Il fungo è in grado di sopravvivere in inverno, sotto forma di spora, sulle foglie che cadono a terra. La propagazione del fungo risulta essere molto veloce, quindi sarebbe opportuno intervenire velocemente appena si intravedono i primi sintomi, soprattutto utilizzando prodotti che abbiano una base di rame e procedendo con la distruzione delle foglie infettate.

Ticchiolatura della rosa

La ticchiolatura della rosa è una malattia che viene causata dal fungo Diplocarpon rosae, molto infestante e di difficile controllo una volta che ha infettato le piante. Questa patologia è la principale causa di defogliazione delle rose, che se contenuta non comporta problemi per la pianta, a me o che non si sviluppi annualmente portando la pianta a una riduzione della capacità di fioritura e indebolendo la pianta che in questo modo diventa più sensibile all'attacco di insetti o agli sbalzi di temperatura. Le principali defogliazioni avvengono solitamente verso la fine della primavera, interessando anche il periodo estivo. I primi sintomi sulla pianta si verificano nella pagina inferiore delle foglie presentando piccole macchie nere. Le macchie successivamente possono allargarsi e presentare dei margini seghettati.

Prevenzione della ticchiolatura

La prevenzione contro la ticchiolatura può coinvolgere diverse metodologie di intervento. Gli interventi andrebbero iniziati in autunno con la raccolta delle foglie cadute e di quelle infettate, ma ancora attaccate ai rami. In caso siano stati attaccati anche i rami sarebbe opportuno provvedere a rimuoverli prima che l'infezione si propaghi. Successivamente sarebbe opportuno provvedere a vaporizzare sul terreno un prodotto che svolga azione eradicante, come della poltiglia bordolese o dei prodotti a base rameica. Se l'infezione fosse molto grave sarebbe opportuno spruzzare il prodotto si rami, soprattutto nei punti in cui la corteccia risulti fessurata o ferita. In alternativa sarebbe possibile aggiungere dell'acqua alla poltiglia bordolese in modo da renderla cremosa e da poterla spargere sui rami.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili della ticchiolatura sulla rosa?
    I primi sintomi compaiono inizialmente sulla pagina inferiore delle foglie, dove si formano piccole macchie nere. Con il progredire dell'infezione, queste macchie si espandono notevolmente e presentano margini caratteristicamente seghettati. Man mano che la malattia avanza, le foglie si ricoprono di macchie scure sempre più fitte, finché l'intera superficie fogliare non viene interessata, mostrando spesso aree gialle intorno alle lesioni.
  • Come si previene la ticchiolatura nelle rose?
    La prevenzione inizia in autunno raccogliendo e distruggendo tutte le foglie cadute a terra e quelle ancora attaccate ai rami, poiché il fungo sopravvive in inverno sotto forma di spore in questi residui. È fondamentale garantire un buon ricircolo d'aria attorno alla pianta per ridurre l'umidità. Inoltre, si consiglia di trattare il terreno e i rami con prodotti a base di rame, come la poltiglia bordolese, per eliminare le spore residue.
  • Quale fungo causa la ticchiolatura delle rose e quando attacca?
    La malattia è causata dal fungo Diplocarpon rosae. L'attacco avviene prevalentemente in primavera e in autunno, specialmente durante giornate fresche e piovose. Il patogeno prospera in ambienti umidi e con scarsa circolazione dell'aria. Una volta stabilitosi, il fungo si diffonde rapidamente, rendendo necessario un intervento tempestivo non appena si notano i primi segni sulle foglie inferiori.
  • Cosa succede se la ticchiolatura non viene curata?
    Se non controllata, la ticchiolatura provoca una defogliazione completa della pianta, soprattutto verso la fine della primavera e in estate. Questo indebolisce significativamente la rosa, riducendone la capacità fotosintetica e di fioritura nell'anno successivo. Una pianta stressata dalla perdita di foglie diventa inoltre più vulnerabile ad altri attacchi parassitari e agli sbalzi termici ambientali.
  • Come si tratta la ticchiolatura attiva sulle rose?
    Intervenire tempestivamente è cruciale. Si devono rimuovere e distruggere immediatamente le foglie e i rami infetti per limitare la diffusione. Successivamente, applicare trattamenti a base di rame (come poltiglia bordolese) sulle foglie e sui rami. Per i rami con corteccia fessurata, si può usare la poltiglia bordolese diluita con acqua fino a ottenere una consistenza cremosa, da stendere direttamente sulle ferite per agire in modo eradicante.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineColtivata globalmente
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, drenante
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazionePeriodica durante la crescita
PotaturaInvernale, rimuovere rami secchi
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiTicchiolatura (Diplocarpon rosae), afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia