Operazione di potatura della vite

Potatura

Potatura della vite

La potatura della vite è un'operazione fondamentale per la vita e la crescita di questa pianta. Grazie agli studi fatti, la potatura della vite ha subito molte variazioni. In alcuni casi si è passati da quella manuale a quella meccanica, diminuendo così i costi della mano d'opera.

di Redazione

03 marzo 2015

Come eseguire la potatura della vite

Gli studi effettuati sulla potatura della vite, hanno stabilito che questa operazione ha un effetto determinante sullo sviluppo vegetativo e riproduttivo della pianta. Infatti, la qualità e la quantità di uva di un vigneto, dipenderà molto da come verrà effettuata la potatura. La vite sarà più forte se avrà molte foglie, ma questo andrà a discapito della produzione di fiori. Minore sarà il numero di gemme lasciate su un ramo, maggiore sarà lo sviluppo dei rami generati dalle gemme. Lo sviluppo dei grappoli sarà complementare ai rami che li porteranno. Il ramo verticale sarà destinato allo sviluppo vegetativo della pianta. Quello orizzontale o inclinato, favorirà la fruttificazione. Il grappolo si svilupperà e nascerà dai germogli che cresceranno sui tralci di vite di un anno, inseriti sul legno di almeno due. Attraverso la potatura si migliora la nutrizione della vite, perché vengono distribuiti, in modo più efficace gli elementi nutrizionali della pianta.

Potatura della vite da tavola e a pergola

La potatura della vite da tavola andrà effettuata secondo la tipologia dell'uva che sarà coltivata. Alcune viti richiederanno una coltivazione a ceppo corto, altra specie una palizzata a griglia. In quest'ultimo caso, si procederà secondo il principio trigemme e andrà fatto da febbraio a marzo. A fine inverno andrà effettuato un trattamento fungicida. Altro intervento di potatura andrà effettuato nel periodo autunno-invernale quando la pianta inizia il suo ciclo di riposo. La potatura a pergola, fa indirizzare la pianta verso l'alto fino a raggiungere anche i due metri d'altezza. Richiede l'utilizzo di pali di sostegno che consentano alla pianta di far attecchire i diversi germogli Quest'ultimi andranno fatti crescere liberamente. La stagione successiva, si procederà all'eliminazione dei tralci in eccesso.

Potatura della vite ad alberello

Per ottenere una vite ad alberello, bisogna iniziare la potatura da gennaio o al massimo entro la fine di febbraio, sempre e comunque in coincidenza con il periodo di luna calante. L'effetto della potatura sulla vite, è quello di far raggiungere un buon equilibrio tra foglie e grappoli. E' necessario intervenire su piante che abbiano al massimo due anni di vita. Ad ogni intervento di potatura, si dovrà lasciare, ad ogni branca dell'alberello, uno o più rami messi nell'anno in corso. Quindi si procederà a tagliare una o tre gemme come nuovo capo da frutto. Infine si reciderà il ramo dell'anno precedente. La pianta avrà raggiunto il suo equilibrio quando i germogli arrestano l'inizio della maturazione dei frutti, senza però inibire la maturazione del grappolo. L'intero ciclo dura circa due anni e andrà ripetuto ad ogni intervento di potatura.

Periodo di potatura della vite

Come si è visto, la potatura della vite, ma per qualunque altro tipo di pianta, è una delle operazioni basilari per la salute e la buona riuscita della fruttificazione. Sbagliare però il periodo, inficerebbe tutto il lavoro svolto, in quanto porterebbe la perdita, da parte della pianta, di una quantità tale di sostanze nutrizionali da farla arrivare, in certi casi, sino alla morte. Un altro dei problemi causati dall'errato periodo di potatura della vite, è la rapida essiccazione delle gemme o ritardata germogliazione; in entrambi i casi il danno sarebbe enorme. Potare presto significherebbe esporre le gemme ad un sole troppo caldo, mentre farlo troppo tardi significherebbe avere ancora i grappoli in pianta all'arrivo dei primi freddi, danneggiandoli. Ovviamente il periodo deve variare a seconda della zona climatica di insediamento della vigna; in zone calde si poterà verso fine inverno, mentre in zone a clima più freddo al massimo l'operazione va effettuata in tardo autunno, poco dopo la raccolta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare la vite?
    Il periodo ideale varia in base al clima locale. Nelle zone dal clima più mite, la potatura si esegue generalmente verso la fine dell'inverno. Al contrario, nelle aree caratterizzate da inverni rigidi, è preferibile intervenire nel tardo autunno, immediatamente dopo la raccolta dei frutti. È cruciale rispettare queste finestre temporali per evitare danni alle gemme dovuti al freddo precoce o al calore tardivo.
  • Quanti grappoli lasciare per ogni ramo durante la potatura?
    Non esiste un numero fisso valido per tutte le varietà, poiché dipende dalla vigoria della pianta e dal sistema di allevamento scelto. Tuttavia, il principio generale indica che minore è il numero di gemme lasciate su un ramo, maggiore sarà lo sviluppo vegetativo dei nuovi rami. Bisogna trovare un equilibrio: troppa vegetazione riduce la produzione di fiori, mentre una potatura drastica concentra l'energia nella frutta. Si consiglia di seguire le specifiche della propria cultivar.
  • Come si effettua la potatura della vite ad alberello?
    Questa tecnica richiede interventi specifici su piante giovani (massimo due anni). Si procede lasciando ad ogni branca uno o più rami prodotti nell'anno corrente. Su questi nuovi rami si tagliano solo una o tre gemme per formare il nuovo capo da frutto, recidendo poi completamente il ramo dell'anno precedente. Questo metodo mira a stabilire un equilibrio ottimale tra massa fogliare e produzione di grappoli, raggiungendo la piena efficienza dopo circa due anni.
  • Cosa succede se si pota la vite nel momento sbagliato?
    Un errore nel timing può essere devastante per la pianta. Potare troppo presto espone le gemme sensibili a gelate improvvise o a un sole già intenso, causando essiccamento. Potare invece troppo tardi significa lasciare i grappoli in pianta quando arrivano i primi freddi, con rischio di danni da gelo. Inoltre, una potatura errata provoca una perdita eccessiva di linfa e nutrienti, indebolendo drasticamente la vite fino a potenziali conseguenze letali.
  • Qual è la differenza tra potatura a pergola e a palizzata?
    La potatura a pergola indirizza la vite verso l'alto, sfruttando pali di sostegno per far crescere i germogli liberamente fino a raggiungere altezze significative, creando una copertura ombreggiante. La coltivazione a palizzata o griglia, spesso associata alla vite da tavola, utilizza strutture verticali più ordinate. In quest'ultimo caso, si applicano principi tecnici specifici come il 'principio trigemme', gestendo i tralci in modo da ottimizzare l'esposizione solare e la ventilazione delle foglie.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta rampicante
EsposizioneSole
AltezzaVariabile (fino a 2m per pergola)
PotaturaFondamentale (inverno/febbraio-marzo)