rosa primo piano

Rose

Innesto rosa

L'innesto della rosa è una tecnica importante per ottenere bei risultati e bei fiori, ma bisogna sapere come fare e quali strumenti usare.

di Redazione

13 maggio 2013

Tecniche del giardinaggio

Pur se il giardinaggio è uno degli hobby più diffusi al mondo, non tutti conoscono le tecniche da padroneggiare per realizzare i lavoretti in giardino al meglio. Così come accade per tutti gli altri hobby ed i passatempi, anche quel del famoso e celebrato “pollice verde” ha bisogno sia di attrezzi che di tecniche adatte; molti dicono che il giardinaggio è per tutti e noi siamo d’accordo, esso mette subito a proprio agio e non ci vuole né fatica né spesa né altro per ottenere i primi soddisfacenti risultati. Il fatto è che però quando si vuole cominciare ad ottenere qualche bella soddisfazione in più bisogna essere coscienti di dover alzare innanzitutto il proprio livello di conoscenze, per poterle poi applicare alle piante del nostro giardino (o terrazzo o balcone, per chi non è fortunato a possedere un giardino intero) e vederne i risultati. In questo modo si comincia ad entrare nel vivo del giardinaggio, di quella passione che ha conquistato centinaia di milioni di persone nel mondo, le quali, ognuna per le proprie possibilità, giocano a coltivare il proprio pezzo di natura. Nello specifico, le tecniche del giardinaggio sono quelle della potatura, dell’annaffiatura, della concimazione, dell’innesto e tante altre operazioni per aumentare al massimo la salute delle nostre piante.

L'innesto

L’innesto è una delle tecniche del giardinaggio che più richiedono conoscenza, destrezza e tecnica; probabilmente si pone al fianco della potatura (che però ha più margine di errore ed è più comune) come importanza per la vita di una pianta e per la qualità del suo prodotto, sia esso un frutto o un fiore. Esso si pratica, come indica la parola, innestando la parte di una pianta – solitamente un ramo – nel fusto o in un grosso ramo di un’altra pianta, in modo che la parte innestata possa prendere la forza della grossa pianta per crescere però sempre uguale a sé stessa. Diciamo che l’innesto viene utilizzato per due motivi: il primo è quello di far produrre una pianta non produttiva, innestandole un ramo di una pianta produttiva, il secondo invece è quello di replicare con facilità una pianta particolarmente buona, perché in teoria si potrebbe distribuire ogni ramo della pianta a tanti esemplari. Possiamo chiarire che nell’ambito del classico giardinaggio domestico, l’innesto non abbia poi così tante applicazioni, però se già siamo interessati ad avere una particolare qualità di agrumi allora la conoscenza dei principi di applicazione dell’innesto potrebbe fare più che al caso nostro.

L'innesto della rosa

Nonostante sul finire del precedente paragrafo abbiamo introdotto una delle applicazioni più diffuse e redditizie dell’innesto (quella sugli agrumi), in questo articolo parliamo di un innesto a cui molti sono interessati per via dell’importanza della pianta: l’innesto della rosa. La rosa è una pianta da fiore amata e coltivata in tutto il mondo, per via di quel fiore dall’eleganza talmente straordinaria che è il più venduto ed il più regalato dell’intero pianeta, con un giro economico impressionante ogni anno. D’altro canto tutti conoscono quanto la rosa sia una pianta delicata da coltivare e da far produrre, ed immaginiamo l’innesto come possa essere pericoloso: esso si pratica prendendo una gemma ben cresciuta della pianta che voglia riprodurre, asportandola dal ramo di cui fa parte con un pezzettino di rame ancora attaccato; dopo di ciò si pratica una apertura a T nel fusto della rosa, su un ramo abbastanza grosso, si pone lì la gemma e si richiude il tutto avendo molta cura ad allacciare del nastro per tenere stretto il taglio, dopo averlo cosparso di uno speciale liquido (o crema) antibatterica, in modo che la zona fosse non attaccabile da agenti patogeni, funghi eccetera che potrebbe vedere in quel taglio un’autostrada per conquistare la pianta.

Strumenti ed altre informazioni

Le informazioni seguenti, molto preziose, sono adatte e valide per ogni tipo di innesto, sia esso quello in formato ridotto per una piantina di rosa oppure sia quello con grossi rami super produttivi per ulivo, agrumi o altre specie vegetali ancora. Ebbene, partiamo dagli strumenti: per operare un innesto a regola d’arte bisogna disporre di oggetti taglienti e molto ben igienizzati; per capire il tipo di oggetto tagliente bisogna guardare che tipo di pianta vogliamo innestare, perché se per una rosa potrebbe bastare una cesoia da giardinaggio, per un ulivo potrebbe non bastare invece un motosega di piccole dimensioni. La cosa fondamentale è che il potere tagliente sia alto, in modo che il taglio sia netto e preciso, per nulla sfalsato o con estremi sfilacciati; altra cosa è l’igiene: se tagliamo con oggetti non disinfettati (possibilmente, alla fiamma), potremmo portare i batteri ed altri agenti patogeni direttamente nel cuore della pianta (sia quella da innestare che l’altra) con conseguenze praticamente irrimediabili perché una volta che una malattia raggiunge il cuore della pianta c’è ben poco da fare. In generale, per parlare del periodo ideale dell’innesto, bisognerebbe conoscere sempre la specie vegetale, ma non si sbaglia se lo si pratica a primavera inoltrata, diciamo nel mese di aprile, quando non ci sono più pericoli di gelate.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si esegue tecnicamente l'innesto a T sulla rosa?
    Per praticare un innesto a T sulla rosa, preleva una gemma sana e ben sviluppata da un ramo della varietà desiderata, asportandola con un piccolo frammento di legno. Successivamente, effettua un'incisione a forma di T sul fusto o su un ramo robusto della pianta portante (la rosa selvatica o resistente). Inserisci delicatamente la gemma prelevata all'interno dell'apertura creata dalla T. Infine, avvolgi saldamente la zona innestata con del nastro appositamente progettato per mantenere la pressione necessaria affinché i tessuti si fondano, proteggendo contemporaneamente la ferita.
  • Quali strumenti sono indispensabili per innestare le rose correttamente?
    Gli strumenti fondamentali devono essere affilati e perfettamente igienizzati per garantire tagli netti e prevenire infezioni. Per le rose, generalmente basta una cesoia da giardinaggio di buona qualità; per legni più duri come quelli degli olivi, potrebbe servire un coltello da innesto o una piccola motosega. È cruciale disinfettare gli utensili, preferibilmente passando la lama alla fiamma prima di ogni taglio, per evitare di introdurre batteri o funghi nel tessuto vegetale, causando danni irreparabili alla pianta.
  • Quando è il momento migliore per effettuare l'innesto delle rose?
    Il periodo ideale per innestare le rose è la primavera inoltrata, indicativamente nel mese di aprile. Questa finestra temporale garantisce che le temperature siano miti e che non vi sia più rischio di gelate tardive, fattori critici per il successo dell'attecchimento della gemma. Innestare in questo periodo permette alla pianta di sfruttare la linfa attiva primaverile per integrare rapidamente il nuovo materiale genetico, massimizzando le probabilità di sopravvivenza e crescita successiva.
  • A cosa serve applicare una crema o liquido antibatterico durante l'innesto?
    L'applicazione di un prodotto antibatterico o cicatrizzante sulla zona di innesto è essenziale per proteggere la ferita aperta dai patogeni ambientali. Tagliando la pianta, si crea un punto di ingresso diretto per funghi, batteri e altri microrganismi che potrebbero causare marciumi o malattie letali. Questo trattamento crea una bariera protettiva che previene le infezioni mentre i tessuti della gemma innestata e della pianta portante iniziano a saldarsi, assicurando che il processo di fusione avvenga in condizioni sterili e sicure.
  • Quali sono i principali vantaggi dell'innesto per la riproduzione delle rose?
    L'innesto offre due vantaggi principali: permette di far produrre fiori a piante che altrimenti sarebbero improduttive o meno vigorose, utilizzando un portainnesto robusto, e facilita la moltiplicazione clonale di varietà eccezionali. Invece di affidarsi alla semina, che può alterare le caratteristiche genetiche, l'innesto replica fedelmente la pianta madre. Questo metodo assicura che ogni nuova rosa mantenga le stesse qualità estetiche, profumo e resistenza della varietà originale, rendendolo indispensabile per la conservazione e la diffusione di cultivar pregiate.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineAsia, Europa, America Settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla cultivar)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazionePeriodica con fertilizzanti specifici per rose
PotaturaInvernale (rimozione rami secchi e deboli)
MoltiplicazioneInnesto, talea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, maculatura nera, ruggine
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche e attenzione agli insetti)