Leylandii pianta

Siepi

Leylandii

Il Leylandii appartiene alla famiglia del cipresso e può crescere come un albero di grandi dimensioni o come siepe.

di Redazione

30 gennaio 2017

L'apporto idrico

Nella coltivazione del Leylandii bisogna fare molta attenzione alla materia dell'apporto idrico. Questa pianta, infatti, è notevolmente sensibile agli sbalzi e si raccomanda di annaffiare con moderazione ma in maniera costante, in modo da garantire sempre lo stesso quantitativo di acqua. Bilanceremo i nostri interventi a seconda della stagionalità, ovvero intensificandoli in estate e limitandoli durante la primavera e l'autunno se sono naturalmente piovosi. In alcune zone le precipitazioni atmosferiche potranno essere sufficienti e si dovrà intervenire solo al bisogno effettivo. È importante evitare la formazione di ristagni che potrebbero causare problemi alla salute della pianta. Se la nostra siepe di Leylandii copre una zona ampia, può essere necessario installare un impianto fisso di irrigazione, privilegiando la tipologia a goccia.

Coltivazione del leylandii

Per la coltivazione del Leylandii si parte dalla giovane piantina acquistata presso un vivaio all'interno del vaso che poi andremo a collocare a dimora insieme al panetto di terra contenuto. Dovremo fare attenzione, durante questa operazione, a non danneggiare il delicato apparato radicale. Il Leylandii appartiene alla stessa famiglia dell'albero di cipresso, per cui si svilupperà moltissimo in altezza, raggiungendo addirittura 30m. Nei luoghi esposti al vento una pianta molto grande può essere sradicata con facilità, cadendo e rovinandosi irrimediabilmente nonché potendo procurare danni nella zona circostante. Volendola invece coltivare come siepe la pianta di Leylandii può essere mantenuta con una forma regolare e con una chioma sempre ordinata. Le potature andranno effettuate almeno due volte l'anno: a primavera e in autunno.

Il terreno adatto per il leylandii

Il Leylandii si adatta abbastanza bene a tipologie di terreno diverse tra loro, prediligendo quello sciolto e con un'ottima capacità drenante. Ovviamente cercheremo di evitare le zone caratterizzate da irregolarità e zolle. Per la messa a dimora dovremo operare una preparazione preventiva del terreno, anticipando i tempi di almeno un paio di settimane, in modo da far assorbire completamente i nutrienti. L'intervento di zappatura e di vangatura sarà energico, anche se non occorre andare troppo in profondità. Tuttavia è preferibile assicurare un substrato leggero, potendo aggiungere del terriccio o della sabbia. Il concime che utilizzeremo sarà un prodotto organico pronto o del semplice letame maturo a cui aggiungeremo del compost casalingo. Dopo aver ricoperto aspetteremo alcuni giorni prima di piantare il Leylandii.

Esposizione e malattie

La pianta di Leylandii può essere coltivata sia come albero che come siepe in tutte le regioni d'Italia. Anche al Nord non si registrano particolari problemi, neppure alle altitudini collinari. La pianta, infatti, riesce a resistere bene anche a temperature ben al di sotto dello zero. Gli inverni particolarmente rigidi sono ben tollerati e anche l'estate calda non dovrebbe rappresentare difficoltà nella riuscita della coltivazione. Il Leylandii crescerà naturalmente di 1-2m l'anno e l'unico problema sarà tenere a bada lo sviluppo. Come le altre tipologie di cipressi anche questa pianta da siepe può essere attaccata da patologie fungine che provocano l'arrossamento dei rami secchi. Si può ricorrere ad un prodotto specifico, facilmente acquistabile nei vivai o nei negozi di giardinaggio. L'ingiallimento delle foglie può essere prevenuto correggendo le annaffiature ed evitando sbalzi o ristagni idrici.

Domande frequenti

  • Quanto cresce all'anno il Leylandii?
    Il Leylandii presenta una crescita rapida, arrivando a sviluppare circa 1-2 metri di altezza ogni anno. Questa velocità di sviluppo lo rende ideale per chi desidera formare rapidamente una siepe alta e folta. Tuttavia, proprio per la sua espansione vigorosa, richiede interventi di potatura regolari, almeno due volte l'anno, per mantenerne le dimensioni desiderate e la forma ordinata. Senza controllo, può raggiungere altezze considerevoli, superando i 30 metri se lasciato libero.
  • Come si annaffia correttamente il Leylandii?
    L'apporto idrico deve essere costante ma moderato, evitando assolutamente gli sbalzi improvvisi e i ristagni idrici che danneggiano le radici. In estate, le annaffiature vanno intensificate, mentre in primavera e autunno possono essere ridotte, specialmente se le piogge naturali sono abbondanti. Per siepi ampie, si consiglia un impianto di irrigazione a goccia per garantire un'umidità uniforme. L'ingiallimento delle foglie è spesso sintomo di errori nell'irrigazione.
  • Qual è il terreno migliore per il Leylandii?
    Questa conifera si adatta a diversi tipi di suolo, ma predilige terreni sciolti e con eccellente capacità drenante. È fondamentale evitare zone con zolle compatte o irregolari. Prima della messa a dimora, è utile preparare il terreno con vangatura energica ma non profonda, aggiungendo eventualmente terriccio o sabbia per renderlo più leggero. Durante la preparazione, si può integrare il substrato con concime organico, letame maturo o compost per favorire l'attecchimento.
  • Il Leylandii resiste al freddo intenso?
    Sì, il Leylandii è una pianta molto rustica e resistente, capace di crescere in tutte le regioni italiane, comprese quelle del Nord e alle quote collinari. Tollera bene gli inverni rigidi e le temperature ben al di sotto dello zero. Non risente significativamente nemmeno delle estati calde. Questa adattabilità climatica lo rende una scelta versatile per la creazione di siepi difensive in quasi tutto il territorio nazionale.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura del Leylandii va effettuata almeno due volte l'anno: una volta in primavera e una volta in autunno. Questo ritmo permette di mantenere la siepe con una forma regolare e una chioma sempre ordinata, contenendo la sua naturale tendenza a crescere in altezza. Se coltivato come albero singolo, la potatura serve principalmente a gestire lo sviluppo verticale e a prevenire rischi legati al vento, dato che piante molto alte possono essere sradicate facilmente.
  • Quali malattie colpiscono il Leylandii?
    Come gli altri cipressi, il Leylandii può essere soggetto ad attacchi di patogeni fungini. Un sintomo tipico è l'arrossamento e l'essiccazione dei rami interni. Inoltre, l'ingiallimento delle foglie può verificarsi a causa di stress idrico, come eccessi o carenze di acqua. Per le infezioni fungine esistono prodotti specifici trattabili con tempestività. Prevenire l'ingiallimento richiede invece una gestione oculata delle irrigazioni, evitando sia i ristagni che la siccità prolungata.

Scheda Tecnica

FamigliaCipressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
EsposizionePieno sole, tollera anche ombra parziale
Temperatura minimaSotto lo zero, ben tollerata
TerrenoSciolto, drenante, leggero
IrrigazioneCostante ma moderata, evitare ristagni
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaFino a 30 m (siepe: variabile)
ConcimazioneOrganico, letame maturo, compost
PotaturaDue volte l'anno (primavera e autunno)
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talea/messa a dimora)
Malattie e parassitiPatologie fungine (rami arrossati), ingiallimento fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile