Siepi di diverse altezze

Siepi

Siepe highlander

Robusta, a crescita rapida e resistente al caldo intenso come al freddo estremo, la siepe highlander è adatta per delimitare uno spazio esterno, pubblico o privato, ma può altrettanto bene fungere da siepe schermante e difensiva. Ecco come realizzare e tenere sotto controllo questa siepe immortale.

di Redazione

13 marzo 2015

Le principali caratteristiche delle diverse tipologie di siepe

La siepe si compone di piante o arbusti coltivati in filare a stretto contatto, in modo da formare una massa unica, più o meno folta e compatta a seconda della funzione per cui è stata creata. Vi sono infatti siepi basse che delimitano una proprietà, un'area del giardino o rendono più accogliente un vialetto d'ingresso; siepi più alte, molto fitte, perfette per proteggere dalla vista degli estranei, dalla luce o dal vento; siepi formate da arbusti intricati e spinosi, come la Pyracantha, che formano una barriera veramente inestricabile, più efficace e certamente più gradevole di una fredda rete metallica. Di solito infatti le siepi oltre ad una funzione pratica predominante ne hanno anche una ornamentale, in particolare le belle siepi schermanti realizzate con piante dalle graziose e profumate fioriture. Ci sono poi le siepi il cui unico scopo è quello di decorare spazi esterni, pubblici e privati, che vengono scolpite con cura nelle più varie forme per colpire i visitatori, come nei classici giardini all'italiana dei signori rinascimentali.

Cosa si intende per siepe highlander e come si presenta

Con la definizione di siepe highlander, dall'immortale protagonista dell'omonimo film, si intende una siepe realizzata con piante dotate di grande forza e resistenza, appunto quasi immortali, che presentano specifiche caratteristiche comuni: la capacità di crescere molto velocemente e la notevole resistenza alle malattie e alle condizioni climatiche avverse. Resistono infatti al caldo come al freddo molto intenso, addirittura riescono a vegetare e ad essere rigogliose sotto la neve. Non esiste una specifica pianta chiamata highlander, tale termine viene infatti associato alle varietà più resistenti di alcune specie, recentemente è stata individuata, ad esempio, una cultivar highlander di Bosso, caratterizzata da una crescita molto veloce. Le piante highlander usate per le siepi sono in genere arbustive o rampicanti, spesso provenienti dal continente asiatico, selezionate in base a longevità, velocità di crescita e resistenza, come una varietà di ciliegio giapponese, molto infestante.

Siepe highlander: le specie più spesso utilizzate

Tra le specie più forti e resistenti adatte a formare siepi vi è sicuramente l'Ilex crenata highlander, una varietà di agrifoglio giapponese alta in media 3 metri, compatta e a portamento verticale, simile al Bosso, perfetta per siepi basse e bordure. Resiste a temperature di meno 30 °C, e anzi il fogliame rimane verde lucido per tutto l'inverno, verso maggio presenta fiori bianchi poco appariscenti e in autunno produce piccole bacche nere. Un'altra tra le specie più resistenti, forse la più usata come siepe alta è, tra le conifere, il Cipresso di Leyland, un ibrido ottenuto casualmente, particolarmente longevo e robusto. Ha una crescita molto veloce e raggiunge facilmente un'altezza di 25 metri, sopporta l'inquinamento, l'aria salmastra, la siccità e il freddo intenso, con temperature di meno 20 °C. Altrettanto resistente è il Polygonum baldschuanicum, anche noto come Fallopia baldschuanic, un arbusto rampicante ideale per ricoprire rapidamente muretti e recinzioni; può raggiungere i 15 metri di altezza, ha piccole foglie lanceolate e produce fiorellini bianchi in primavera e autunno.

Come creare e mantenere nel tempo una siepe highlander

Per realizzare una bella siepe occorre porre a dimora tutti gli esemplari nello stesso momento, scavando una buca per ogni pianta, ad una distanza di circa 60-80 cm l'una dall'altra e lavorare il terreno, aggiungendo terriccio e concime per renderlo più fertile e drenante. In genere queste siepi sono autosufficienti, nel senso che se il clima non è troppo secco ed il terreno è quello giusto per il tipo di pianta, ricavano naturalmente l'acqua ed i nutrimenti necessari alla propria sopravvivenza. Occorre annaffiarle infatti solo se si nota che il terreno è completamente asciutto, di solito in estate, ed è più che sufficiente una concimazione ad inizio primavera. Una siepe highlander, pertanto, non richiede attenzioni particolari per crescere e svilupparsi in modo rigoglioso, ma anzi proprio per le sue caratteristiche deve essere curata per non divenire infestante e fuori controllo. A tal fine è necessario intervenire con potature più frequenti che per altri tipi di siepe, almeno due volte l'anno, inizialmente per darle la forma desiderata ed in seguito per contenerne lo sviluppo ed eventualmente eliminare rami secchi o malati.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente una siepe highlander?
    Il termine 'highlander' non identifica una singola specie botanica, ma descrive una categoria di piante selezionate per la loro eccezionale robustezza, resistenza alle malattie e rapida crescita. Queste varietà, spesso asiatiche, sono ideali per formare siepi impenetrabili e durature, capaci di resistere sia al caldo intenso che al freddo estremo, arrivando a vegetare persino sotto la neve. L'esempio recente più noto è una cultivar di Bosso, ma il concetto si applica a diverse specie arbustive o rampicanti adatte a creare barriere verdi efficaci.
  • Quali sono le migliori specie per una siepe highlander?
    Le specie più comuni includono l'Ilex crenata 'Highlander', un agrifoglio giapponese compatto e verticale, alto fino a 3 metri, resistente fino a -30°C e con foglie sempreverdi. Per siepi alte, il Cipresso di Leyland è eccellente: cresce velocissimamente, supera i 25 metri ed è tollerante a siccità, inquinamento e freddo (-20°C). Un'altra opzione valida è il Polygonum baldschuanicum (o Fallopia), un rampicante vigoroso capace di coprire rapidamente muri e recinti, raggiungendo i 15 metri di altezza con fiori bianchi primaverili e autunnali.
  • Come si realizza correttamente una siepe highlander?
    Per impiantare una siepe highlander, è fondamentale piantare tutti gli esemplari contemporaneamente. Scava buche individuali distanziate tra loro di circa 60-80 cm. Prima della messa a dimora, lavora il terreno arricchendolo con terriccio fresco e concime per migliorarne la fertilità e il drenaggio. Questa preparazione iniziale garantisce che le radici abbiano subito accesso ai nutrienti necessari per stabilizzarsi rapidamente e iniziare la loro caratteristica crescita esplosiva senza stress ambientali.
  • Quanta acqua e manutenzione richiedono queste siepi?
    Una volta stabilizzate, le siepe highlander sono generalmente autosufficienti e non necessitano di irrigazioni regolari, purché il terreno sia adatto e il clima non sia eccessivamente arido. Annaffia solo durante i periodi di siccità estrema quando il suolo risulta completamente asciutto. La concimazione è minima: basta un intervento a base di fertilizzante all'inizio della primavera. Questo basso fabbisogno idrico e nutritivo le rende opzioni economiche e sostenibili per il lungo periodo.
  • È necessaria la potatura per una siepe highlander?
    Sì, la potatura è essenziale per controllare la crescita rapida di queste piante. Intervieni almeno due volte l'anno: la prima volta per dare la forma desiderata appena dopo la messa a dimora, e successivamente per contenere lo sviluppo volumetrico ed evitare che diventino infestanti. Durante questi interventi, elimina sempre i rami secchi, danneggiati o malati. Una gestione regolare mantiene la siepe ordinata, densa e funzionale come barriera visiva o difensiva senza perdere il suo aspetto ornamentale.