Cespuglio viburno

Siepi

Viburno

Le specie e le varietà del genere Viburno possono essere sempreverdi oppure a foglia decidua, indicate per la creazione di siepi e giardini rocciosi.

di Redazione

11 gennaio 2017

Quando e quanto irrigare

Il genere di piante denominato Viburno comprende centinaia di specie e varietà differenti a foglia caduca oppure sempreverdi. Se i vegetali vengono coltivati in vaso, si deve avere cura di irrigare regolarmente e in maniera costante, a partire dalla stagione primaverile e per i successivi mesi estivi. Con l'arrivo dell'autunno le annaffiature vanno diradate gradatamente e vengono del tutto sospese in inverno. Gli arbusti di Viburno temono i ristagni idrici ed è opportuno proteggerli dalle annate eccessivamente piovose, assicurando sempre il corretto drenaggio delle innaffiature. Non richiedono particolari attenzioni gli esemplari cresciuti in piena terra. Infatti, in questi casi le irrigazioni sono indispensabili soltanto in tarda primavera e nei mesi estivi più caldi, come luglio e agosto.

Come prendersene cura

Gli arbusti di Viburno possono essere coltivati facilmente in diversi contesti climatici, crescendo sempre in maniera rigogliosa. Questo genere di vegetali si caratterizza principalmente per il portamento eretto oppure arrotondato. Non amano i terreni troppo sciolti e prediligono i substrati umidi e soffici, composti preferibilmente da terriccio da giardino, torba e sabbia grossolana. Resistono molto bene alle condizioni climatiche impervie, sopportando le temperature invernali al di sotto dei -10°C. Le piante di Viburno devono essere protette dalle correnti forti e dai venti provenienti da nord, che possono ledere il fogliame e l'apparato radicale. Per stimolare la nascita di nuovi getti fogliari, è consigliabile potare questi vegetali al termine della stagione invernale.

Quando e come concimare

Per ottenere piante di Viburno forti e rigogliose, è sempre consigliabile somministrare un buon fertilizzante in alcuni periodi dell'anno. Alla fine dell'inverno è possibile dispensare un concime organico maturo, da miscelare agli strati superiori del substrato. L'operazione viene ripetuta anche in autunno in previsione della vicina stagione fredda. Si può optare anche per una soluzione liquida completa, ricca di potassio e fosforo, da diluire nell'acqua delle irrigazioni all'incirca ogni 20 giorni. Il periodo più indicato è a partire dal mese di marzo, fino all'arrivo dei mesi autunnali. In alternativa, è possibile scegliere un concime granulare a lenta cessione da fornire sempre all'inizio della primavera e in autunno. All'occorrenza si può ricorrere anche all'utilizzo di solfato di ferro.

Esposizione, malattie e rimedi

Le piante arbustive di Viburno, cresciute in contesti territoriali dal clima continentale, prediligono le esposizioni luminose e ben soleggiate. Invece, gli esemplari coltivati nelle regioni meridionali devono avere una collocazione fresca e preferibilmente a mezz'ombra, al riparo dal sole delle ore più calde. Sono vegetali resistenti e raramente possono essere colpiti da attacchi parassitari, come gli afidi. In questi casi, è possibile intervenire con un batuffolo di cotone imbevuto d'alcol, eliminando manualmente gli insetti. In alternativa, è indicato impiegare un insetticida specifico. Inoltre, un altro nemico insidioso delle piante di Viburno può essere lo oidio detto anche mal bianco. Per evitare il diffondersi della patologia fungina, è importante utilizzare prodotti a base di rame e zolfo.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare il viburno per evitare problemi?
    Il viburno teme fortemente i ristagni idrici, quindi il drenaggio deve essere eccellente. Se coltivato in vaso, irriga regolarmente e costantemente dalla primavera all'estate, diradando gradualmente in autunno e sospendendo del tutto in inverno. Per gli esemplari in piena terra, le annaffiature sono necessarie solo nella tarda primavera e durante i mesi estivi più caldi, come luglio e agosto. Assicurati sempre che il terreno non diventi mai saturo d'acqua per prevenire marciumi radicali.
  • Qual è il periodo migliore per potare il viburno?
    La potatura del viburno va eseguita al termine della stagione invernale. Questo intervento è fondamentale per stimolare la nascita di nuovi getti fogliari e mantenere la forma della pianta ordinata. Poiché il viburno cresce vigorosamente, una potatura corretta a fine inverno favorirà uno sviluppo rigoglioso durante la successiva stagione vegetativa, garantendo una chioma sana e ben strutturata.
  • Che tipo di terreno preferisce il viburno?
    Il viburno non ama i terreni troppo sciolti. Predilige invece substrati umidi, soffici e ricchi di sostanza organica. La composizione ideale include terriccio da giardino, torfa e sabbia grossolana per garantire una buona struttura e ritenzione idrica senza creare compattazione. Un terreno adatto supporta meglio l'apparato radicale e favorisce una crescita costante e rigogliosa della pianta.
  • Come posso proteggere il viburno dal freddo intenso?
    Il viburno è resistente e sopporta bene temperature invernali inferiori ai -10°C. Tuttavia, le piante devono essere protette dalle correnti forti e dai venti freddi provenienti da nord, che possono danneggiare sia il fogliame sia l'apparato radicale. Posizionare la pianta in una zona riparata dal vento è essenziale, specialmente nelle regioni più fredde, per garantire la sopravvivenza e la salute della pianta durante l'inverno.
  • Cosa fare se compaiono afidi sulle foglie?
    In caso di attacco di afidi, puoi intervenire manualmente utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol per eliminare gli insetti direttamente. Questa metodo è efficace per infestazioni lievi. Per situazioni più gravi o per prevenzione, è indicato impiegare un insetticida specifico. Il controllo tempestivo aiuta a prevenire danni maggiori alla pianta e mantiene la salute generale del fogliame, evitando la propagazione dei parassiti ad altre piante vicine.

Scheda Tecnica

FamigliaAdoxaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineEmisfero boreale
EsposizioneSole o mezz'ombra (al Sud)
TerrenoUrido, soffice, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in autunno/inverno
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneConcime organico o granulare a lenta cessione in primavera e autunno
PotaturaFine inverno
Malattie e parassitiAfidi, Oidio (mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneFacile