Un'immagine suggestiva di bulbi

Ortaggi

Coltivare aglio

Coltivare aglio per un Antico Romano non era un problema perché..non lo faceva. Già, Greci e Romani lo avevano bandito ai pasti, per l' odore che dona all'alito, al sudore e ai gas intestinali. Ma si sbagliavano. Per le sue qualità terapeutiche gli Egizi lo annoveravano fra gli alberi sacri.

di Redazione

14 novembre 2014

Come coltivare aglio-1

L'aglio è un'ortaggio che si pianta nell'autunno, alla fine di novembre o ai primi di dicembre; altrimenti nella primavera, nei mesi di febbraio e marzo. Bisogna ricordarsi che i fiori sono sterili, come pure i semi. L'unica via che potete seguire per la sua propagazione è la divisione e l'interramento dei singoli bulbetti, dopo averli attentamente selezionati. Questo farà sì che le future piante siano maggiormente resistenti alle malattie e qualitativamente migliori. Dovrete interrare i bulbetti ad una profondità compresa fra i 2 e i 4 cm., con le cime rivolte verso l'alto, con queste distanze: sulla fila dai 10 ai 15 cm. e tra le file 20 o 30 cm. Ottima cosa le consociazioni, come coltivare aglio insieme a rose, lamponi, camomilla, fragole, zucchine, barbabietole, pomodori, lattuga, cipolle; no, invece, con fagioli, piselli e cavoli.

Come coltivare aglio-2

E' un ortaggio che ama il clima temperato, ma si adatta bene anche alla collina; persino alla montagna, anche se dovete fornirgli un posto al riparo. Potete anche coltivare aglio in uno o più vasi capienti, se volete coltivarlo sul balcone di casa vostra. Non ha grandi fabbisogni in fatto di irrigazioni, perché resiste bene alla siccità. Per l'aglio in vaso fate un pò di attenzione in più: di tanto in tanto bagnate il terreno con un paio di bicchieri d'acqua, se il terreno è asciutto; lasciandolo asciugare anche per quindici giorni, prima di annaffiare nuovamente. State attenti a non eccedere mai con le annaffiature: è un errore che a volte si commette quando si coltiva l'aglio. Sospendetele quando le foglie cominciano a seccarsi e piegarsi, questo è il segnale che i bulbi stanno maturando e sono quasi pronti per la raccolta.

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Il terreno dovrebbe essere neutro o leggermente alcalino, fresco, permeabile e sciolto. Ricordatevi della posizione: coltivare aglio al sole diretto. Per la sua concimazione va usato del concime per bulbose con l'acqua delle innaffiature; ogni una quindicina di giorni, a partire dalla primavera. Meglio, sarebbe, attuarla prima di procedere con l'impiantamento. Poiché l'odore dell'aglio è dovuto ai composti dello zolfo che contiene, è utile una concimazione con esso. Gli steli fiorali recideteli subito, altrimenti comprometteranno la crescita del bulbo. Raccoglietelo quando la parte aerea si sta seccando ed è completamente piegata , seccatelo sul posto, per un paio di giorni. Quando i bulbi saranno ben asciutti metteteli in un posto che sia arieggiato, riparandoli dal sole per 15 o 20 giorni, infine nella cantina.

Curiosità

Nelle leggende europee l'aglio teneva lontani i vampiri, per cui lo si portava con sè, in un sacchetto intorno al collo, oppure si appendevano corone d'aglio nelle case. Questa usanza sembra spiegata dalle ultime ricerche: il professor Wayne Tikkanen, docente di chimica alla California State University ha una sua teoria: i vampiri sarebbero veramente esistiti, erano persone affette da porfiria. Malattia che causa una lenta erosione delle gengive con la conseguenza che i canini sono molto più evidenti. Inoltre rende iper sensibili alla luce, provocando ustioni alla pelle esposta ai raggi solari; per questo motivo chi soffriva di questa patologia usciva solo al tramonto. Ma c'è di più: in questi individui l'aglio intensifica l'azione delle tossine nel sangue aggravandone la salute, quindi non possono cibarsene.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare l'aglio?
    L'aglio può essere piantato in due periodi distinti. La semina autunnale, ideale per molte varietà, avviene generalmente tra fine novembre e inizio dicembre. In alternativa, è possibile procedere con la semina primaverile, nei mesi di febbraio e marzo. È fondamentale selezionare accuratamente i bulbetti (spicchi) prima dell'interramento, poiché questa pratica migliora la resistenza alle malattie e la qualità del raccolto finale.
  • Come si effettua l'irrigazione corretta dell'aglio?
    L'aglio richiede irrigazioni moderate e tollera bene la siccità. In vaso, bagna il terreno solo quando è asciutto, potendo aspettare fino a quindici giorni tra un'annaffiatura e l'altra. Attenzione a non eccedere: l'eccesso di acqua è dannoso. Interrompi completamente le irrigazioni quando le foglie iniziano a seccarsi e piegarsi verso il basso, segnale chiaro che i bulbi hanno raggiunto la maturazione e sono pronti per la raccolta.
  • Quali piante sono compatibili con l'aglio nell'orto?
    L'aglio beneficia di ottime consociazioni con rose, lamponi, camomilla, fragole, zucchine, barbabietole, pomodori, lattuga e cipolle. Queste associazioni possono migliorare la salute delle piante vicine grazie alle proprietà repellenti dell'aglio. Al contrario, evita di piantarlo vicino a fagioli, piselli e cavoli, poiché queste colture potrebbero subire effetti negativi dalla presenza dell'aglio nel suolo.
  • Perché bisogna recidere gli steli fiorali dell'aglio?
    Gli steli fiorali (scapi) dell'aglio, se lasciati crescere, compromettono lo sviluppo del bulbo sotterraneo. La pianta dirige energie verso la produzione floreale e dei semi (anche se spesso sterili) anziché verso l'ingrossamento del bulbo. Recidendo immediatamente questi steli appena compaiono, costringi la pianta a concentrare tutte le risorse nutritive nello sviluppo del bulbo, garantendo così una raccolta più abbondante e di migliore qualità.
  • Come si conservano correttamente i bulbi di aglio dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, lascia seccare i bulbi sul posto per circa due giorni. Una volta estratti, mettili in un luogo aerato e riparato dal sole diretto per 15-20 giorni, permettendo una completa essiccazione e stagionatura. Solo successivamente, quando i bulbi sono ben asciutti e le radici sono tagliate, trasferiscili in cantina o in un ambiente fresco, asciutto e buio per una conservazione a lungo termine.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaEracea perenne coltivata come annuale (bulbosa)
OrigineAsia centrale / Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoNeutro o leggermente alcalino, fresco, permeabile, sciolto
IrrigazioneModerata; sospendere quando le foglie seccano. Resistente alla siccità.
FiorituraFiori sterili (nella maggior parte delle cultivar); produzione di scapi floreali (scapi) che vanno recisi.
Altezza30-60 cm
ConcimazioneConcime per bulbose ricco di zolfo, ogni 15 giorni da primavera o pre-impianto.
PotaturaRecidere gli steli fiorali per favorire la crescita del bulbo.
MoltiplicazioneDivisione e interramento dei bulbetti (spicchi) selezionati.
Malattie e parassitiResistente alle malattie se i bulbetti sono sani; attenzione a funghi del suolo.
Difficoltà di coltivazioneFacile