pomodoro

Ortaggi

Raccolta pomodori

Alimento sostanziale della dieta mediterranea, impiegato in tutte le cucine del mondo. Il pomodoro è l'ortaggio dai mille e più impieghi. Utilizzato crudo, cotto o in corserve. Interessante l'itinerario che compie dalla semina alla raccolta pomodori, fino all'arrivo del gusto sulle tavole di tutti noi!

di Redazione

20 febbraio 2015

Il pomodoro: dalla semina al raccolto

Il pomodoro non richiede particolari tipi di terreno per la sua coltivazione. La semina può avvenire nel semenzaio, un contenitore riparato con copertura o a campo aperto. Alla nascita delle piantine, vengono selezionate le più solide e robuste che saranno trapiantate, mentre quelle fragili sono eliminate. Il trapianto avviene solitamente durante il mese di maggio. Prima della semina è necessario concimare il terreno con letame, mentre dopo il trapianto occorre un concime ad alto contenuto di fosforo, ma anche potassio e azoto. Il pomodoro richiede innaffiature abbondanti e costanti. Durante la crescita si procede con la cimatura per evitare che la pianta si sviluppi in altezza cercando di concentrare le energie sui frutti nascenti, e con la scacchiatura, cioè l'eliminazione dei germogli che si sviluppano lateralmente.

L'orto è pronto: la raccolta dei pomodori

La raccolta dei pomodori avviene dal mese di luglio a settembre. Essi possono essere raccolti al raggiungere dei diversi stadi di maturazione. Infatti se destinati ad essere consumati crudi all'insalata, per esempio, possono essere raccolti anche ancora verdi o rosati, con i semi ancora bianchi internamente. Quelli destinati alla cottura vengono raccolti a maturazione più avanzata, quando il colore diventerà rosso acceso e i semi internamente saranno diventati marroni. Ricordiamo, tuttavia, che il pomodoro proseguirà la sua maturazione anche dopo raccolto. La raccolta del pomodoro avviene quasi esclusivamente a mano, e solitamente nelle ore più fresche della giornata. Esse vengono riposte in cassette areate e caricate immediatamente per raggiungere i mercati o le industrie di destinazione.

Le diverse varietà di pomodoro esistenti

Tra le varietà di pomodoro più conosciuti ricordiamo il Ciliegino dalla forma tondeggiante, piccolo e dal sapore dolciastro. Il tondino, di grosso calibro che viene raccolto verde-arancione o rosso maturo. Il Pizzutello di piccole dimensioni, tondo col caratteristico pizzetto e dal sapore molto gustoso. Simile è il Fiaschetto ma di forma allungata. Diversi solo per il colore il Genovese (rosso intenso) e il Corleonese (rosso rosato) entrambi molto costoluti e di grosse dimensioni, il primo di forma tondeggiante, il secondo schiacciato. Famosissimi anche il pomodoro San Marzano originario della omonima località nel salernitano, dalla forma grande e allungata e dalla consistenza croccante, e il pomodoro Sorrento, costoluto e di colore rosato, dal calibro medio-grande e sapore delicato e dolce.

I mille impieghi del pomodoro: cotto o crudo?

Ma quante cose possiamo fare con i pomodori? Innanzitutto in cucina essi sono indispensabili alla preparazione di tantissime ricette, dove recitano la parte da protagonista o spesso solo il ruolo da comparsa. Possono essere consumati crudi, all'insalata, nel panino e sulla pizza, o cotti interi o sottoforma di sughi al sapore di mare o di terra. Sono ideali per la preparazione sia di primi che di secondi piatti, oltre che per accompagnare carne pesce o verdure. L'industria alimentare ha trasformato il pomodoro nel sovrano indiscusso degli alimenti conservati. Basti solo immaginare le diverse alternative di pomodori in scatola: passati, a cubetti, pelati, concentrato, sughi pronti. Ma non abbiamo ancora finito, ci sono i deliziosi pomodori essiccati, venduti al naturale o conditi sott'olio.

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Domande frequenti

  • Quando e come si raccolgono i pomodori?
    La raccolta avviene generalmente da luglio a settembre. È preferibile effettuare il prelievo manualmente, scegliendo le ore più fresche della giornata per preservare la qualità del frutto. Una volta raccolti, i pomodori vanno riposti immediatamente in cassette areate e trasportati velocemente verso i mercati o le industrie per evitare danni meccanici e mantenere intatte le proprietà organolettiche.
  • Qual è il momento giusto per raccogliere i pomodori in base all'uso?
    La scelta dello stadio di maturazione dipende dall'utilizzo culinario. Se intendete consumarli crudi, ad esempio in insalata, potete raccoglierli quando sono ancora verdi o rosati, con i semi interni bianchi. Al contrario, per preparazioni cotte come sughi o conserve, è meglio attendere una maturazione più avanzata: il colore deve diventare rosso acceso e i semi devono assumere una colorazione marrone.
  • Come si gestisce la crescita della pianta di pomodoro?
    Per ottimizzare la produzione, è fondamentale intervenire con due tecniche principali: la cimatura e la scacchiatura. La cimatura serve a limitare lo sviluppo verticale della pianta, indirizzando le energie verso la formazione dei frutti. La scacchiatura consiste nell'eliminare i germogli laterali (polloni) che crescono tra il fusto principale e i rami, evitando così un eccessivo sviluppo vegetativo a discapito della fruttificazione.
  • Quali cure richiede il pomodoro durante la coltivazione?
    Il pomodoro necessita di annaffiature abbondanti e costanti per tutta la fase di crescita. Per quanto riguarda il suolo, prima della semina è consigliabile arricchirlo con letame. Successivamente, dopo il trapianto (solitamente a maggio), bisogna somministrare un concime specifico ad alto contenuto di fosforo, integrando anche potassio e azoto per supportare correttamente lo sviluppo vegetativo e fruttifero.
  • Esistono diverse varietà di pomodoro? Quali sono le più note?
    Sì, esistono molte varietà con forme e sapori distinti. Tra le più famose vi sono il Ciliegino (piccolo e dolce), il San Marzano (allungato e croccante, ideale per sughi), il Pizzutello (con il caratteristico 'pizzetto') e il Fiaschetto (forma allungata). Altre varietà importanti includono il Genovese e il Corleonese, entrambi costoluti e di grandi dimensioni, e il Pomodoro di Sorrento, noto per il suo sapore delicato e dolce.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon sopporta il freddo
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e costante, regolare
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla varietà e alla conduzione
ConcimazioneLetame prima della semina; Fosforo, Potassio, Azoto dopo il trapianto
PotaturaCimatura e scacchiatura (eliminazione polloni laterali)
MoltiplicazioneSemina in semenzaio o campo aperto, trapianto a maggio
Difficoltà di coltivazioneMedia