Gli agrumi sono alberi appartenenti alla famiglia delle Rutaceae e ai generi Citrus (come arancio, limone o pompelmo), Fortunella (cioè il Kumqat) e Poncirus. I tre generi comprendono 18 specie stabili, ma in commercio esistono una grande varietà di ibridi a caratteristiche più o meno durevoli, e anche in natura la variabilità genetica che si evidenzia nel fenotipo del fiore o del frutto è molto accentuata. Questo si traduce con la presenza in tutto il mondo di una grande varietà di agrumi, frutto di mutazioni naturali o ibridazione intenzionale. Con l’eccezione del Poncirus, gli Agrumi sono tutte piante sempreverdi a foglie lanceolate ellittiche, coriacee e articolate sul picciolo. I fiori possono essere riuniti in corimbi o essere solitari, con molti stami e ovario con almeno cinque logge. I fiori, che prendono il nome di Zagara nel caso dell’arancio amaro, di solito sono bianchi, ma in boccio possono avere sfumature differenti, e sono intensamente profumati. Il frutto degli Agrumi è un esperidio tondeggiante o allungato, con la buccia costituita dallo strato esterno di solito rugoso (ma può essere liscio in certi casi) e quello interno spugnoso, detto albedo. La buccia degli agrumi è ricca di oli essenziali sfruttati in aromaterapia e per la profumazione di cosmetici (nonostante siano foto sensibilizzanti), detersivi, e liquori. La polpa degli agrumi è divisa in spicchi costituiti da particelle filiformi ricche di succo e contenenti i semi coriacei. In Italia gli Agrumi vengono coltivati con successo soprattutto al sud, in particolare in Sicilia, ma vegetano bene anche lungo le rive del Garda e sulla riviera ligure.