Conifera sempreverde della famiglia Cupressaceae, alta fino a 50 metri, con chioma conica e corteccia fibrosa. Coltivata in pieno sole su suoli umidi ...
La Metasequoia è una conifera decidua fossile vivente della famiglia Cupressaceae, capace di raggiungere i 45 metri. Ornamentale, predilige il pieno ...
Il Pino uncinato è una conifera della famiglia Pinaceae, distinta come sottospecie dal Pino mugo. Cresce fino a 12 metri e si trova in Italia tra ...
Il Larice giapponese (Larix kaempferi) è una conifera decidua alta fino a 40 metri, nota per la sua chioma piramidale e le foglie che ingialliscono ...
Il Pino cembro è una conifera longeva e rustica, alta fino a 25 metri, diffusa nelle Alpi italiane tra 1400 e 2300 metri. Predilige suoli sciolti e ...
Il Pino d'Aleppo (Pinus halepensis) è una conifera mediterranea sempreverde, alta fino a 25 metri, nota per la sua resistenza alla siccità e ai venti ...
Originaria di Cile e Argentina, l'Araucaria del Cile è una conifera sempreverde plurimillena. Coltivata in Italia soprattutto al Nord, è rustica e ...
Il pino loricato è una conifera sempreverde alta fino a 30 metri, nota per la corteccia simile a una corazza. Diffuso in Calabria e Basilicata, ...
Originario dell'Himalaya, il Pino di Wallich (Pinus wallichiana) è una conifera sempreverde alta fino a 30 metri nei nostri climi. Crescita rapida e ...
Il Pino strobo (Pinus strobus) è una grande conifera sempreverde originaria americana, naturalizzata in alcune regioni italiane. Cresce rapidamente ...
Il pino mugo è una conifera sempreverde cespugliosa, bassa dalla corteccia grigia a placche. Scopri origini e caratteristiche del pino mugo
La Tuia orientale (Platycladus orientalis) è una conifera sempreverde della famiglia Cupressaceae, alta fino a 20 metri. Nativa dell'Asia, è ...
Thuja plicata, conifera sempreverde della famiglia Cupressaceae, raggiunge i 60 metri d'altezza. Coltivata in Italia come ornamentale, predilige ...
Il Cipresso di Monterey è una conifera sempreverde dalle ramificazioni orizzontali, nota per il profumo di limone delle foglie e la resistenza al ...
Albero deciduo fossile vivente, il Ginkgo biloba raggiunge i 40 metri. Coltivato per ornamento, presenta foglie a ventaglio e semi commestibili dopo ...
La Pseudotsuga menziesii è un'imponente conifera sempreverde originaria del Nord America, capace di superare i cento metri d'altezza. Coltivata in ...
Il Larice (Larix decidua) è l'unica conifera caducifoglia della famiglia Pinaceae, raggiungendo i 55 metri. Cresce rapidamente e predilige ambienti ...
Il Pino silvestre è una conifera sempreverde alta fino a 40 metri, con corteccia arancione e aghi bluastri. Nativo del Nord Italia, predilige suoli ...
Il Pino nero (Pinus nigra) è una conifera sempreverde dal marcato polimorfismo, alta fino a 40 metri, con corteccia grigia e aghi bicolore. Presente ...
Il Pino di Monterey (Pinus radiata) è una conifera sempreverde che può raggiungere i 30 metri, caratterizzata da crescita rapida e foglie aghi ...
Il Pino domestico (Pinus pinea) è una conifera sempreverde alta fino a 30 metri, nota per la sua chioma a ombrello e i pinoli commestibili. Diffuso ...
Il pino marittimo è conosciuto da tutti grazie alla sua massiccia presenza in particolar modo nelle località balneari, lungo i litorali. Scopri le ...
Le conifere sono piante Gimnosperme, cioè con i semi “nudi”, non protetti da un ovario. I loro semi non sono racchiusi da frutti, ma disposti sulle scaglie di un cono (da cui il nome volgare di conifere, appunto). Persino il tasso che sembra produrre frutti, in realtà crea solo un involucro carnoso attorno ai semi a partire dal cono, ma il seme è sempre nudo, senza ovario. Tutte le conifere sono piante vascolari e legnose, arbustive o più spesso arboree a tronco singolo da cui si dipartono i rami laterali. Sulla classificazione delle conifere i sistematici non sono sempre concordi, in ogni caso nell’accezione comune le conifere comprendono i generi Araucaria, Agathis, Cephalotaxus, tutte le cupressaceae (thuie, cipressi, ginepri), tutte le Pinaceae (abeti, pini, larici, cedri eccetera), le Podocarpaceae, le Taxodiaceae (sequoie) e il genere taxus o secondo alcuni tutte le taxaceae. Le conifere sono piante antiche, comparse sulla terra già nel Carbonifero e sviluppatesi nel Permiano (quindi quasi 300 milioni di anni fa), che oggigiorno spesso dominano gli habitat che colonizzano. Sono presenti in quasi tutte le parti del mondo con una spiccata predilezione per gli ambienti temperati o temperato-freddi.
Le conifere sono piante dioiche o monoiche, cioè a sessi separati o non, sempreverdi nella stragrande maggioranza dei casi (i generi Larix, Metasequoia e Taxodium però hanno foglie decidue), con foglie per lo più aghiformi disposte a spirale. Invece che aghiformi possono anche essere piatte a scaglie triangolari. Di solito le foglie sono verde scuro per catturare quanta più luce possibile alle alte latitudini o nel fitto di una foresta, e in certi casi sono disposte su un unico piano orizzontale per poter massimizzare la ricezione luminosa. Laddove la luce sia molto maggiore o la pianta cresca in posizione molto esposta gli aghi tendono ad avere colorazione più chiara o a coprirsi di cere protettive di colore biancastro, come nel caso del Pino calabro e Peccio del Colorado rispettivamente. I semi vengono prodotti all’interno del cono protettivo, detto strobilo, che matura in un lasso di tempo variabile dai 4 mesi ai 3 anni. Laddove il cono non sia duro e legnoso ma presenti anche una parte carnosa di solito la dispersione dei semi viene effettuata dagli uccelli. L’impollinazione è sempre anemofila e i fiori unisessuali. I fiori maschili sono solitari o riuniti in racemi. I microsporangi sui cono maschili rilasciano grandi quantità di polline, i cui singoli granuli hanno conformazioni particolari per poter percorrere anche lunghissimi tragitti trasportati dal vento che li deposita poi sugli strobili femminili, costituiti da squame disposte a spirale recanti ciascuna la squama ovulifera che sostiene gli ovuli in numero di uno come per le Araucariaceae, o due come per le Pinaceae, o maggiore di due come nel caso delle Cupressaceae. Dopo la fecondazione si forma uno zigote che evolve in embrione che con il tegumento che lo circonda dà origine al seme. Le squame copritrici lignificano e si forma la pigna o lo pseudofrutto (come nei Juniperus) oppure un cercine carnoso riveste il seme formando un arillo carnoso (taxus). Il cono può disintegrarsi o aprirsi rilasciando i semi. Molte di queste piante producono grandi quantità di resine profumate, secrete per proteggersi da funghi e insetti. Questa resina fossilizzata è nota col nome di ambra.
In Italia i boschi di conifere più diffusi sono quelli di abete rosso, seguiti da quelli di larice e pino cembro, dalle pinete di pino nero insieme a larici e pino loricato, e da quelle di pino mediterraneo. In parchi e giardini le conifere vengono sfruttate nelle situazioni più disparate, grazie al fatto che ne esistono specie e varietà adatte a qualunque situazione. Basti pensare alle conifere nane che crescono al massimo 10 centimetri all’anno e possono essere coltivate anche in contenitori sul terrazzo dato che ce ne sono alcune che arrivano al metro di altezza solo dopo 20 anni. Tra queste ricordiamo Abies balsamea Verkades, prostrato a aghi lucidi non pungenti. Abies koreana x Tannja con aghi argentei. Taxus baccata minima che arriva a 1 m dopo 12 anni e può vivere anche a mezzombra. Esistono poi innumerevoli varietà di Juniperus che più che crescere in altezza si sviluppano in orizzontale, tra queste ricordiamo il “Blue Pacific” a fogliame color verde-blu, “Squamata Blue carpet” sempre sui toni del blu acciaio, “Prince of Wales” con fronde che da verde brillante si fanno rossastre in inverno, “Old Gold” a fogliame color oro. Per giardini formali di medie e grandi dimensioni si può optare per la potatura topiaria di Taxus e Cupressus, oppure per specie da siepe come le cultivar di Chamaecyparis o Thuya. Le specie di grandi dimensioni come Cedri (Cedrus atlantica, Cedrus deodara, Cedrus libani), Abeti (Abies alba, Abies koreana), Pini (Pinus sylvestris, Pinus halepensis, Pinus pinaster marittima) sono invece adatti solo a grandi giardini o parchi, isolati o in gruppi.
Le conifere nane sono piante sempre più apprezzare per decorare il proprio giardino. Grazie alla facilità di coltivazione, alle poche attenzioni di cui necessitano, al fatto di essere piante sempreverdi, adattarsi e crescere facilmente nel contenitore in cui vengono posizionate, sono ottime per realizzare un angolo verde nel proprio spazio esterno che si ha a disposizione. Le conifere nane crescono al massimo 10 cm all'anno e hanno forme, colori e portamento differenti. Le due specie di conifere più resistenti sono il ginepro e il pino mugo, per cui per i meno esperti in giardinaggio e chi non ha molto tempo libero da dedicare alla cura delle piante potrà optare per queste due specie. Grazie alla loro capacità di resistere bene anche nei vasi, possono essere scelte non solo per decorare il giardino, ma anche il proprio terrazzo di casa!