Decotti

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Cosa sono i decotti

I decotti sono delle varianti erboristiche delle tisane. Sono, infatti, delle miscele di piante sciolte in un liquido portato in ebollizione ad alte temperature. Con il decotto, la miscela vegetale, detta anche fitocomplesso, bolle contestualmente all’acqua, si fa raffreddare e poi si beve tiepida o fredda. I decotti, in fitoterapia, si usano sia per fini curativi che per scopi cosmetici. L’uso dei decotti risale all’antica medicina popolare, ma oggi con i moderni metodi di estrazione dei principi attivi vegetali, i decotti sono meno diffusi.

Caratteristiche decotti

I decotti si configurano come un metodo molto antico di estrazione dei principi attivi vegetali. Il processo di ebollizione delle parti vegetali porta, infatti, al rilascio dei principi attivi della pianta direttamente in acqua. I decotti si usano per piante particolarmente dure e robuste, mentre non sono adatti per specie vegetali molto delicate o per piante aromatiche in quanto i principi attivi delle stesse subirebbero un processo di evaporazione rendendo totalmente inutile il preparato.

Preparazione decotti

La preparazione del decotto segue una regola tanto semplice quanto antica: le parti attive della pianta si aggiungono in acqua fredda da far bollire per 10, 15 o 30 minuti in base al tipo di pianta utilizzata. L’acqua da usare deve essere potabile. In caso di eccessivo rilascio di parti volatili il decotto va filtrato e poi bevuto tiepido o freddo o in base alle indicazioni del medico erborista. Il decotto può anche essere usato dopo alcuni giorni. In tal caso si parla di macerazione che si realizza conservando la soluzione in un recipiente di vetro ben chiuso.

Tipi di decotti

I decotti si possono preparare con le parti di diverse piante officinali. Queste piante si trovano già miscelate in erboristeria. La soluzione liquida si otterrà, dunque, in casa, preparandola autonomamente e seguendo le istruzioni contenute all’interno della miscela vegetale acquistata. Per una maggiore efficacia del decotto bisogna seguire il rapporto di diluizione previsto in base al tipo di pianta usata. In genere si usa un rapporto di 6 parti di droga e 100 parti di decotto. Nella moderna fitoterapia i decotti sono poco usati per scopi terapeutici, in quanto l’ebollizione porta alla scomparsa dei principi attivi vegetali. Questi rimedi erboristici resistono, invece, nella pratica agricola. Alcuni decotti sembra, infatti, che combattano i parassiti delle piante. Tra questi ricordiamo i decotti di equiseto, assenzio amaro e quassia. Ulteriori informazioni sul tema, nella sezione del nostro sito.