Esistono svariate specie di mirtillo: pianta che sopporta bene le basse temperature è dolce e nutriente, e si può consumare fresco o come conserva, ...
Il lampone è un arbusto della famiglia delle Rosaceae e si presenta come un cespuglio di circa 80 cm di altezza, anche se può raggiungere 2 m. La ...
La pianta del Mirtillo è resistente ai climi umidi e miti ma teme la siccità estiva. Ha una crescita lenta, ama i terreni acidi e fruttifica dopo ...
La pianta di melograno cresce bene su tutto il territorio italiano. Non ha bisogno di essere sottoposta a particolari attenzioni ma è necessario ...
Per questo tipo di piante non è necessario nè uno spazio particolarmente ampio nè consolidate capacità agrarie. Occorre, infatti, semplicemente ...
Il ribes bianco (Ribes Sativum) è un arbusto deciduo della famiglia delle Grossulariacee, tipico delle zone montane dell'Europa e del nord America. ...
Le bacche di goji si ricavano da due specie di piante, il Lycium Barbarum e il Lycium Chinense, meno pregiato e di virtù benefiche inferiori rispetto ...
Tra le più conosciute specie di mirtillo vi sono il mirtillo nero, il mirtillo americano, o generalmente detto mirtillo rosso, ed il mirtillo ...
Le fragole sono frutti facili da coltivare, ma dobbiamo comunque prestare attenzione al terreno, all'innaffiamento e ai possibili funghi e parassiti ...
Il lampone europeo (Rubus Idaeus) è un arbusto appartenete alla famiglia delle rosacee, formato da numerosi polloni biennali, lunghi fino a due ...
Le varietà di mirtillo presenti sul mercato sono numerose e quasi tutte possono essere coltivate senza andare incontro a grandi difficoltà. Le ...
La coltivazione delle fragole è particolare, per la natura stessa del frutto. La fragola piace a molti ma bisogna dedicare molto tempo, nonostante ...
Appartenente alla famiglia delle Ericacee, il mirtillo vanta circa 130 specie diverse. Tra queste, quella derivata dal mirtillo gigante americano è ...
L'Uva spina (Ribes grossularia) è un cespuglio spinoso della famiglia delle Sassifragacee, autofertile e adattabile a diversi climi. Coltivata ...
Il Ribes nigrum è un cespuglio alto fino a 2 metri, con foglie palmate e fiori ermafroditi in grappoli penduli. Preferisce climi freschi e terreni ...
Il Ribes rubrum è un arbusto sassifragaceo autofertile, adatto ai climi freschi e ai suoli profondi. Si propaga facilmente per talea e produce bacche ...
Il rovo (Rubus fruticosus) è un arbusto sarmentoso perenne della famiglia delle Rosacee, caratterizzato da foglie caduche e frutti aggregati detti ...
Appartenente alle Ericacee, il genere Vaccinium comprende specie come il mirtillo nero, il gigante e il cranberry. Arbusti da pieno sole o ...
La categoria dei Piccoli Frutti, detti anche “Frutti di Bosco”, comprende specie vegetali che producono frutti di piccole dimensioni, difficilmente conservabili (a differenza dei Frutti Minori, anch’essi di dimensioni ridotte ma di facile conservazione) che fin dall’antichità sono stati raccolti nei luoghi di origine e in certi casi anche commercializzati o addirittura esportati. Anche la loro coltivazione ha radici antiche, dato che già nel quarto secolo d.C. il Lampone veniva coltivato dai Romani. Un’altra caratteristica che accomuna queste piante è il fatto che i loro frutti sono considerati oltre che estremamente gustosi anche molto salutari. Le fragole sono una fonte preziosa di vitamina C e acido folico, i lamponi hanno virtù antiossidanti e sono ricchi di Sali minerali, i mirtilli favoriscono la salute dell’apparato circolatorio, le more sono antitossiche e combattono gli effetti dell’inquinamento atmosferico sull’organismo, i ribes potenziano le difese immunitarie. Sono tutte piante perenni, anche se le fragole vengono coltivate come annuali, appartenenti alle famiglie delle Rosaceae o Sassifragaceae (tranne il Mirtillo che è un’ericacea) che occupano relativamente poco posto e fruttificano poco dopo l’impianto, aspetti questi che le rendono adatte anche a piccoli appezzamenti o addirittura al giardino dove possono far parte di siepi o bordure.
L’approccio alla Coltivazione può essere di stampo tradizionale o di tipo biologico. Nel primo caso è necessario pulire il terreno prima dell’impianto, utilizzare una fertilizzazione a base di stallatico maturo, torba o farina di ossa e per il futuro predisporre una protezione contro gli uccelli (gabbie o reti). La fertilizzazione successiva all’impianto è altrettanto importante, le fragoline di bosco vengono fertilizzate con concime liquido per pomodori ogni due settimane appena spuntano i fiori, per esempio, ma in generale tutte queste piante hanno bisogno, data la grande produzione cui vanno incontro, di un nutrimento adeguato. Le piante vengono allevate a spalliera o su sostegni, per tenerle pulite e facilitare la raccolta, mentre nel caso delle fragole si usa la pacciamatura con teli di polietilene. La lotta alle malattie viene effettuata preventivamente con antiparassitari come nel caso del Rovo, o all’insorgere dei problemi più o meno gravi che possono costringere a distruggere le piante malate e sostituirle, addirittura cambiando loro di posto, come nel caso dei Lamponi colpiti da virosi. Se invece l’approccio alla coltivazione è di tipo biologico la preparazione del terreno viene lasciata a piante che lo rendono ben strutturato, come fagioli o patate nel caso della coltivazione delle fragole, o piante verdi da sovescio in particolare sotto a quei cespugli (ribes) che dato il loro sviluppo radicale orizzontale non permettono lavorazioni successive del terreno. La copertura del terreno viene mantenuta usando la pacciamatura con paglia, foglie secche, ramoscelli, ricreando cioè le condizioni del suolo nell’ambiente naturale di queste piante. Anche le consociazioni vegetali vengono tenute in conto, con l’aglio per contrastare le malattie fungine nel caso delle fragole, con alberi di amarene per far prosperare i riber neri, con fagioli e piselli nani per i lamponi. Dal punto di vista della lotta alle malattie, di solito si opera preventivamente con irrigazioni di macerati vegetali e si cura sempre la pacciamatura che non deve mai venire meno. Qualsiasi sia il metodo di coltivazione scelto, biologico o meno, per tutte queste piante vale la regola che più sole c’è e meglio è, ma sempre in posizione riparata. In un orto-giardino i cespugli di ribes e uva spina non sfigurano vicino a perenni da bordura, data anche la bellezza dei loro abbondanti frutti. A parte i Mirtilli, tutti gli altri Piccoli Frutti possono essere coltivati in vasi di dimensione variabile a seconda della specie. Anche il coltivatore da balcone che dispone di uno spazio davvero ridotto può cimentarsi con la coltivazione delle fragole, dato che non richiedono recipienti di dimensioni eccessive.
Ricordiamo la Fragola, presente sul mercato in numerose varietà, rifiorenti e non, adatte a coltivazioni protette o meno e addirittura fuori suolo. Al momento della scelta della varietà sarà opportuno orientarsi su quella più adatta al proprio terreno e alla propria regione, tenendo sempre in conto la resistenza alle malattie. Segnaliamo poi il lampone, che è presente in diverse varietà, rifiorenti o unifere. Da preferirsi le varietà rifiorenti per coltivazioni amatoriali, e le unifere in caso di intenti commerciali dato che queste ultime varietà producono più frutti, concentrati in un unico intervallo di tempo. L’Uva Spina esiste a bacche bianche, gialle, verdi e rosse, e in diverse varietà più o meno resistenti alle malattie. In commercio sono reperibili anche gli ibridi di Ribes x Uva spina che hanno frutti dal gusto intermedio tra le due specie e non presentano spine.