Alberi da Frutta

Esemplare di Corylus Avellana

Nocciolo contorto

Una curiosità: Corylus non è la "latinizzazione" del suo nome, come usa per la classificazione delle piante, ma il termine con cui è conosciuto fin ...

Disegno botanico di fiore di melo selvatico e di fiore di melo domestico

Albero di mele

L'albero di mele è una delle piante da frutto più diffuse in Italia, per scopi commerciali; ma anche nel giardino di casa si potrebbe pensare di ...

Esemplare di albero di noci

Albero di noci

Dall'albero di noci ricaviamo l'ottima frutta secca che conosciamo tutti. Si tratta di una specie proveniente dall'Asia centrale che ormai si è ...

Un albero da frutto sano

Trattamenti piante da frutto

Anche in un piccolo frutteto domestico è necessario intervenire con alcuni trattamenti, necessari per mantenerlo sano e produttivo. Con un'accurata ...

Albero di ciliegio in fiore

Tipi di ciliegie

Il ciliegio è una pianta molto apprezzata per la bontà dei suoi frutti molto dolci e per la bellezza dei suoi fiori bianchi. Molto apprezzato il suo ...

Frutti del pero cotogno

Pero cotogno

Il cotogno è una pianta da frutto diffusa in tutte le zone temperate del mondo. Produce frutti caratterizzati da una polpa molto dura che può essere ...

Pala di Fichi d'India con frutti

Fichi d'india

La pianta del Fico d'India è originaria delle zone desertiche, è una pianta succulenta, che vive in condizioni proibitive, grazie alla caratteristica ...

Albero di prugne

Albero di prugne

La pianta delle prugne cresce bene in terreni calcarei e in quelli acidi. Non ha bisogno di essere annaffiata frequentemente nemmeno durante i ...

Prunus cerasus

Varietà di ciliegio

Il ciliegio appartiene alla famiglia delle Rosacee ed esistono due diverse specie, coltivate per la produzione di frutta: il prunus cerasus (ciliegio ...

Frutto di avocado

Pianta di avocado

Proveniente dall’America, il frutto dell’avocado, cresce bene in ambienti molto simili a quello mediterraneo. L’avocado è uno dei frutti più ...

Le parti dell'albero della noce.

Raccolta noci

Le noci sono un frutto molto acquistato, estate ed inverno. Fanno ormai parte della nostra dieta quotidiana. La ricerca della origine della raccolta, ...

Alberi carichi di mele

Albero di melo

Il melo è una pianta altamente decorativa. Viene coltivata soprattutto per i suoi gustosi frutti che produce da fine estate fino agli inizi ...

disegno botanico del melograno punica granatum

Melograno pianta

Il melograno è un frutto che possiede molte virtù benefiche per la salute, oltre ad essere molto buono specie trasformato in succo. La pianta è anche ...

Foglie ed infruttescenze

Fico pianta

Il Ficus Carica appartiene alla famiglia delle Moraceae ed è una pianta xerofila, originaria di climi caldi e siccitosi, ove può raggiungere ...

Varietà Amarena

Ciliegie: le più famose varietà

Alcune varietà di ciliegie maturano a fine maggio, altre invece a fine giugno. Ne esistono diversi tipi, che variano a seconda della grandezza, delle ...

Foglie e frutti dell'albero di giuggiole.

Le giuggiole

Le giuggiole sono delle bacche che si sviluppano in autunno. La pianta che le "produce" è un albero a foglie caduche che proviene dall'Asia Centrale ...

Esempio di albero di cachi in inverno

Albero di cachi

L’albero di cachi è una delle piante più antiche coltivate dall’uomo. È un bellissimo esemplare da giardino che produce degli ottimi e saporiti ...

Panoramica di un albero di melograno con frutti

Albero di melograno

Per dare un tocco di eleganza al giardino si può piantare un albero di melograno. La pianta prevede tante varietà differenti che si distinguono per ...

Pianta di fico comune

Pianta di fico

Pur non essendo originari del Sud Italia, i fichi sono il simbolo di molte aree, nelle diverse varietà che vanno dal fico bianco cilentano a quello ...

Alberi da frutta del cachi vaniglia

Cachi vaniglia

Esistono due varietà il cachi comune ed il cachi vaniglia. La differenza sostanziale tra le varietà è la consistenza della polpa che nel cachi ...

Ulivo non potato

Come potare gli ulivi

Perché potare un ulivo, quando potarlo, come potarlo, quali strumenti utilizzare, sono cose da conoscere per non rovinare la pianta e compromettere ...

Un albero di ulivo nel suo vaso

Ulivo in vaso

Gli ulivi in vaso possono fruttificare e diventare bellissime piante sui nostri balconi o terrazzi: si tratta di alberi a crescita lenta e con radici ...

Albero di noce

Albero di noce

Il noce, oltre ad essere utilizzato per i suoi generosi frutti, è impiegato anche nella medicina erboristica e nella fitoterapia. Infatti l'olio ...

Pianta di Nespolo con frutti abbondanti

Nespolo comune - Mespilus germanica

Nella pagina informazioni sulla coltivazione del nespolo e sulle proprietà dei suoi deliziosi frutti

Cosa sono

Gli Alberi da Frutta sono specie vegetali che vengono coltivate principalmente per la loro produzione frutticola, anche se frutteti interi o singoli alberi, una volta raggiunta un’età in cui non riescono a essere più produttivi come un tempo, possono essere usati come legna da ardere o per produrre utensili o mobilio. Vengono chiamate in questo modo anche piante che non sono veri e propri alberi, come per esempio il Nespolo, classificabile più come arbusto data la presenza sullo stesso esemplare di più fusti principali. La loro coltivazione viene intesa a lungo termine, e la produzione inizia dopo alcuni anni dall’impianto del frutteto o della singola pianta. Dal punto di vista botanico questi alberi appartengono a diverse famiglie vegetali, e in certi casi la loro coltivazione richiede una grandissima esperienza tanto da essere considerata una vera e propria scienza. Basti pensare alla viticoltura che insieme all’enologia costituisce la materia di studio di un intero corso di laurea della Facoltà di Agraria. Alcune di queste piante richiedono impollinazione incrociata perché i loro fiori sono auto-incompatibili, ovvero nonostante i fiori siano ermafroditi il polline non può auto fecondare i propri fiori. Quindi in questi casi è necessario che su uno stesso terreno siano presenti due varietà di alberi che abbiano uguale epoca di fioritura che siano compatibili per il polline per poter effettuare l’impollinazione incrociata. Anche nel caso di varietà autofertili, poi, l’impollinazione incrociata può essere comunque vantaggiosa, come nel caso dell’ulivo e dell’albicocco. Gli esemplari allevati in serra, invece, vanno ovviamente impollinati a mano.

Cosa sono

La preparazione del terreno va fatta l’autunno precedente e subito prima della messa a dimora è necessario fertilizzare, con un fertilizzante a formula equilibrata più farina di ossa oppure, per coltivazioni biologiche, con cenere di legna, calcare di alghe e terriccio di composto. L’impianto avviene tra novembre e febbraio a meno che non si coltivi in vaso (gli alberi in vaso possono essere piantati in qualsiasi momento). I tutori vanno piantati a 45 cm di profondità per terreni pesanti e 60 per terreni leggeri. Solo piante innestate su portainnesti molto nanizzanti vanno fornite di tutori permanenti, le altre possono fare a meno del tutore dopo quattro o cinque anni dopo l’impianto. Se le radici della pianta sono un po’ secche vanno lasciate in acqua per un’ora prima della messa a dimora. Quando si scava la buca ne va dissodato il fondo, e bisogna forare i lati per permettere alle radici di estendersi. Sul fondo della buca di impianto vanno messe torba o concime maturo o zolle d’erba ben decomposte, con le cesoie si tagliano le radici a fittone rotte o troppo lunghe, e se la pianta era in vaso si districa il pane di radici. Il punto di unione tra marza e portainnesto deve essere a 10 cm da terra per evitare che la marza metta radici. Quando si riempie la buca il terreno di superficie fertile va messo a contatto con le radici. Chiusa la buca si livella il terreno e si copre con pacciamatura di letame ben maturo (ma non a diretto contatto col tronco, vanno lasciati 5-8 cm di distanza tra tronco e pacciamatura altrimenti potrebbero formarsi malattie fungine). Si procede poi con la legatura al tutore. Per alberi allevati a chioma libera in regime di coltivazione biologica la concimazione della pinta viene effettuata con infusi di ortica e consolida in primavera e dopo la raccolta e con letame ben maturo ogni due anni. L’area sottochioma verrà mantenuta coperta da pacciamatura o coltivata con piante da sovescio o trifoglio, senape, spinaci o tropeolo. La propagazione avviene per innesto per melo, pero, nespolo, susino, pesco, albicocco, mandorlo, kaki, e ciliegio. Il fico e il melograno si propagano per talea. L’ulivo e l’actinidia possono essere propagati sia per talea che per innesto.

Specie principali

Melo: tra le varietà presenti ricordiamo le “Delicious rosse” a polpa non troppo succosa, tenera, color bianco crema, “Gala” a polpa soda, croccante e succosa, “Delicious golden” a buccia gialla, “Jonagold” a frutti molto grossi, “Granny smith” a buccia verde e polpa acidula e succosa. Pero: tra le varietà ricordiamo “Kaiser” a buccia ruggine e polpa zuccherina di media consistenza, “Abate” a buccia verde-giallo e polpa soda succosa e zuccherina, “William” a frutto tozzo con polpa bianca molto aromatica. Pesco: le numerosissime varietà si dividono in pesche a pasta bianca, pesche a pasta gialla, percoche e nettarine a pasta bianca o gialla. Olivo: esistono varietà da olio, da mensa o per entrambi gli usi. Tra le prime ricordiamo “Frantoio” tipica toscana che si avvantaggia di impollinazione incrociata con “Pendolino” diffusa in tutta Italia, e “Coratina” tipica pugliese. Tra le varietà da tavola ricordiamo l’”Ascolana tenera” quasi auto-sterile impollinata da “Leccino” che è una varietà toscana da olio, “Grossa di Spagna” per la produzione di olive verdi, e Nocellara etnea che produce olio di ottima qualità e si presta alla preparazione delle olive verdi.