Alberi Latifolie

Salice piangente nello Zimbabwe

Salix babylonica

Originario delle regioni temperate della Cina, spostatosi verso occidente lungo la via della seta, il salix babylonica è un albero a foglie caduche, ...

Albero di paulownia tomentosa in piena fioritura

Paulownia tomentosa

La paulownia tomentosa è un albero che si riconosce facilmente per la sua bellezza: ha il tronco dritto e alto, la chioma ampia adornata in primavera ...

La betulla appartenente alle latifoglie

La betulla

La betulla è un albero appartenente alla famiglia delle latifoglie, con corteccia bianco perlaceo e segni scuri, quasi neri. Le foglie sono ...

Incredibile esemplare di Quercia

La quercia albero

Simbolo di forza e vigore, fin dall’antichità la Quercia (letteralmente "albero bello") è stata considerata come l’albero per antonomasia e i Greci ...

Alberi ad alto fusto

Piante alto fusto

Le piante alto fusto da giardino sono perfette per chi volesse mettere in pratica le proprie capacità di giardiniere creando ambienti e atmosfere ...

Albero giapponese

Alberi giapponesi

Abbiamo visto questo tipo di alberi in grandi successi cinematografici, immaginando che solo in paesaggi particolari si potessero ammirare; da ...

Albero della canfora

Canfora albero

L'albero della canfora, da cui viene estratta la sostanza che gli dà il nome, è un albero maestoso originario dell'Estremo Oriente. Raggiunge altezze ...

Rami di albero del pepe rosa

Albero del pepe

Se si intende abbellire il proprio giardino utilizzando degli esemplari di alberi latifolie, si suggerisce di dedicare un po' di attenzione ...

Uno splendido castagno

Castagno albero

Il Castagno è una pianta originaria dell'Europa del Sud e dell'Asia occidentale. Oggi è presente anche in alcune ristrette aree del Maghreb, ...

Albero di Robinia pseudoacacia

Robinia pseudoacacia

La Robinia pseudoacacia è un grande albero originario dell'America del Nord. Raggiunge i 30 metri di altezza e a volte può divenire una specie ...

Particolare di chamaecyparis

Chamaecyparis

Il chamaecyparis è un albero originario del Giappone e dell'america centrale. Si è rapidamente diffuso poiché tra i vari esemplari di alberi ...

Rami di salice

Salice albero

Il nome scientifico del salice, albero latifoglie che può essere piangente, da vimini, bianco, nano, è Salix babylonica. Il tipo più conosciuto, il ...

Alberi decidui ornamentali

Alberi sempre verdi

Tra le piante autoctone e quelle meglio acclimatate alle nostre latitudini, gli alberi sempre verdi e gli alberi latifoglie rappresentano le specie ...

Fiori dell’albero dei fazzoletti

Albero dei fazzoletti

L’albero dei fazzoletti, conosciuto anche con il nome di Davidia, è un esemplare originario dell’Oriente. Esso può raggiungere dimensioni importanti, ...

Esemplare di liquidambar styraciflua

Liquidambar styraciflua

Il liquidambar styraciflua deve la sua notorietà alla colorazione che la sua chioma assume durante l'autunno. Non è questa, però, la sua unica ...

Albero di noce pecan

Noce pecan

Il noce pecan è uno degli alberi latifoglie da frutto più diffuso nei giardini siti in luoghi aventi un clima sufficiente caldo. Simbolo dello stato ...

Esemplare di salix alba

Salix alba

Il salice bianco è un albero bellissimo che con la sua presenza e le dovute cure riuscerà a creare nel vostro giardino atmosfere uniche, ricche di ...

Esemplare di albero di canfora

Albero di canfora

L’albero di canfora presenta dimensioni variabili e si adatta a tutti i tipi di climi. Non necessita tecniche colturali particolari, quali potature, ...

Albero di baobab in natura

Albero baobab

L’albero di baobab non necessita di cure particolari, potature, annaffiature o altre azioni indispensabili per il suo sviluppo. Può essere coltivato ...

Esemplare di baobab

Alberi caducifoglie

Gli alberi latifolie sono così definiti per differenziarli da altre specie come le aghifoglie o conifere. La definizione ne specifica la forma ...

Pepe rosa

Pianta pepe

Tanti utilizzi, ma soprattutto una grandissima varietà di gusti. La pianta di pepe e peperoncino ha saputo adattarsi, nei secoli, ai vari climi in ...

Buxus Green Velvet

Buxus Sempervirens

La sua chioma è frondosa e compatta con foglie piccole e coriacee. Il colore è verde-lucido. Ha una corteccia scura e rugosa. In primavera produce ...

Bosso dalla forma sferica

Bosso in vaso

Guida alle caratteristiche generali del bosso. Le cure necessarie, la giusta esposizione e come annaffiarlo correttamente per avere un magnifico ...

Una palma Brahea decumbens, in una aiuola di giardino

Palme da giardino

Il clima mite e temperato di molti giardini mediterranei, permette la coltivazione di una pianta tropicale molto diffusa: la palma. Scegliere la ...

Cosa sono

Gli alberi Latifoglie appartengono alle Angiosperme, o come si preferisce dire recentemente in ambito scientifico, alla divisione Magnoliophyta, apparsa sulla terra 130 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo. Le latifoglie vengono impropriamente chiamate così per metterle in contrapposizione alle aghifoglie o conifere, sottolineando il fatto che hanno foglie espanse invece che aghiformi. Le Angiosperme a differenza delle gimnosperme hanno i semi avvolti da un vero frutto che li protegge (il loro nome significa infatti “seme protetto”) e ne facilita la dispersione a opera di animali, vento, acqua. Si suddividono in monocotiledoni e dicotiledoni, a seconda di quanti cotiledoni sono presenti all’interno del seme. Tutti gli alberi conosciuti che non rientrano nel gruppo tassonomico delle Gimnosperme fanno parte delle Latifoglie. Più in generale le Angiosperme comprendono piante erbacee, arbustive e arboree, a foglie caduche o persistenti, con fiori ermafroditi oppure a sessi separati. In quest’ultimo caso possono essere presenti o sulla stessa pianta che viene quindi detta monoica, o su piante diverse dette quindi dioiche come nel caso dell’alloro che esiste come pianta maschile e femminile. Gli alberi latifoglie hanno colonizzato vari ambienti, da quello pluviale (foreste pluviali equatoriali dette anche tropicali) a quello alluvionale e a galleria su corsi fluviali, passando per le classiche foreste a latifoglie della fascia climatica temperata, le mediterranee decidue e le foreste pluviali temperate.

Caratteristiche

Il fiore della Latifoglie può essere ermafrodito quando presenta sia l’androceo che il gineceo, oppure unisessuato e in questo caso ha solo l’androceo (fiore maschile o staminifero) o il gineceo (fiore femminile o pistillifero). I pezzi fiorali derivano da foglie modificate, e in genere sono, dall’esterno all’interno, calice, corolla, androceo e gineceo. La corolla e/o il calice, detti nell’insieme perianzio, possono avere oltre alla funzione protettiva dell’androceo o del gineceo, anche una funzione vessillifera per attirare insetti o altri animali impollinatori. Il nettare viene prodotto dai nettari alla base dei petali. L’androceo è costituito dagli stami, a loro volta composti da filamenti che sorreggono le antere, costituite da due teche contenenti le sacche polliniche. Il pistillo è invece la parte femminile del fiore composta dall’ovario che continua nello stilo che termina nello stimma. Il polline si deposita sullo stimma. La classificazione delle Angiosperme si basa molto sulla morfologia fiorale. Macroscopicamente in base alla forma e il grado di simmetria della corolla possiamo parlare di fiori irregolari, senza alcuna simmetria, fiori attinomorfi a simmetria raggiata come nel caso delle Rosaceae quali Pesco o Ciliegio, fiori zigomorfi a corolla bilabiata cioè a simmetria bilaterale come nel caso di molte piante aromatiche tra cui il Rosmarino, e fiori zigomorfi a corolla papilionacea come nel caso della Sophora japonica, della Robinia o del semplice trifoglio dei prati. Il frutto delle latifoglie può essere un vero frutto carnoso (bacche come per il Sambuco, esperidi come per tutti gli agrumi, drupe come per Ciliegio, Palma da Cocco, Noce e Olivo, balaustrio come nel caso del Melograno) o secco (i legumi come nel caso dell’Albero di Giuda, le samare tipiche degli aceri o le nucule di nocciolo e castagno). Esistono anche i falsi frutti come nel caso del pomo di Biancospino, Sorbo o Melo, il cui vero frutto è comunemente noto come torsolo, contenente appunto i semi della pianta. Il legno delle Latifoglie è più evoluto rispetto a quello delle Conifere, che presentano le sole Tracheidi all’interno dei loro fusti. Le Latifoglie infatti hanno vere e proprie trachee, cioè vasi aperti entro i quali i liquidi possono scorrere molto più rapidamente, che hanno la caratteristica di essere prodotte in diametri differenti a seconda della disponibilità stagionale di acqua. In primavera quando l’acqua è abbondate le trachee prodotte hanno diametro maggiore, mentre in estate ne crescono altre con un lume più piccolo.

Specie più diffuse

In Italia le categorie forestali più diffuse sono i querceti di Rovere, Roverella e Farnia seguiti dalle faggete e dai boschi di Cerro, Farnetto (Quercus frainetto), Fragno (Quercus trojana)e Quercia vallonea. Nei parchi, giardini pubblici e privati, nelle campagne e lungo le strade le specie di Latifoglie che si incontrano più spesso sono Tiglio, Pioppi, Aceri, Castagno, Betulla, Carpini, Faggio, Frassino, Ontani, Robinia. Questo elenco è ovviamente di massima, soprattutto considerando che a secondo degli habitat alcune specie saranno più o meno diffuse, e che per il verde pubblico e nei giardini privati l’impiego di cultivar di pregio e grande bellezza è ampiamente diffuso. Anche in contesti di ridotte dimensioni o addirittura in vaso è possibile coltivare Latifoglie scelte con cura per le loro caratteristiche, in particolare specie a portamento arbustivo oppure nane o a crescita lenta (Per esempio Cornus, Salix, Laurus, Prunus da fiore, Agrumi, Aceri giapponesi)