La carruba è un legume lungo 15 centimetri di colore bruno marrone, a differenza dei consueti legumi ha un apporto proteico abbastanza basso e ...
Utilizzato nella cucina tradizionale asiatica come alimento di base, caratterizzato da un basso contenuto di carboidrati ed un ridottissimo indice ...
Le Goji sono citate nel Shennong Ben Cao Jing, libro cinese di agricoltura risalente al 300 a.C. Le principali proprietà curative consistono nella ...
Le bacche di goji sono coltivate in Cina dove vengono consumate fresche, mentre in commercio sono disponibili solo secche. Assunte regolarmente sono ...
L’equiseto gode di ottima fama come pianta medicinale. Viene utilizzato per la cura della pelle. Il silicio contenuto nella pianta facilita i ...
Le bacche di Goji sono divenute parte integrante della dieta di migliaia di persone che desiderano beneficiare delle loro straordinarie proprietà. ...
Spesso considerate un integratore naturale, le bacche di Goji sono un concentrato di elementi nutrienti. La loro assunzione conferisce una grande ...
Come spesso accade per numerosi alimenti, anche per le bacche di Goji, un loro abuso o un'assunzione non corretta può determinare effetti secondari ...
Le erbe afrodisiache sono note per stimolare il desiderio sessuale. Afrodite era la dea greca dell'amore, della bellezza, della lussuria e anche ...
La damiana è una pianta che si trova largamente diffusa in Sudamerica, e che pare fosse conosciuta e utilizzata per le sue virtù fin dai tempi dei ...
Il piretro naturale si ricava dai fiori del Chrysanthemum cinerariifolium o Tanacetum cinerariifolium: questa pianta appartiene alla famiglia delle ...
La fitoterapia ci fa conoscere le proprietà di piante che credevamo utili solo in cucina o per arredo.
Il pistacchio in fitoterapia è un ottimo elemento, dal cui estratto si ricavano ottime proprietà utili.
La fitoterapia legata alle piante come il gelsomino è in continuo sviluppo, vediamo le ultime novità.
La fitoterapia è quella scienza che cura le malattie usando le piante o parti di esse trasformate in estratti vegetali contenenti i principi attivi delle piante stesse. Abbiamo definito la fitoterapia come “quella scienza” e non come una scienza, perché la qualificazione di questa branca della conoscenza umana non è ancora specificamente definita. Allo stato attuale, la fitoterapia viene considerata una medicina alternativa, una risorsa a cui ricorrere per ricavare benessere e superare dei disturbi momentanei da non curare necessariamente con farmaci. In molti Paesi, come l’Ue e gli Stati Uniti, la fitoterapia viene considerata anche complementare alla medicina tradizionale e lo dimostra il fatto che molti estratti di piante sono validamente usati nella pratica medica ufficiale. Basta pensare che la comune Aspirina contiene acido aceltisalicilico, ottenuto dal salice bianco.
La fitoterapia serve a curare alcune affezioni del nostro corpo e della nostra mente migliorando il nostro benessere. Per curarci, la fitoterapia si serve degli estratti di alcune piante, non di tutte le piante, ma solo di quelle a cui si attribuiscono o vengono riconosciute delle proprietà curative dette “officinali”. Non tutte le piante sono officinali, cioè utili alla nostra salute e al nostro benessere e questo la fitoterapia lo sa, tanto da studiare e classificare attentamente le specie vegetali con proprietà terapeutiche. In natura esistono piante tossiche e molto velenose il cui uso sconsiderato può provocare anche la morte. Le sostanze “velenose” di alcune piante vengono, invece, sfruttate dall’omeopatia, un’altra medicina alternativa a cui, invece, viene riconosciuto il rango di scienza medica. Fitoterapia e omeopatia, spesso, si intrecciano tra loro per via degli estratti vegetali usati, anche se cambiano le modalità dei dosaggi e i tempi di cura. Molti prodotti fitoterapici vengono in realtà definiti “integratori” alimentari, mentre i prodotti dell’omeopatia vengono chiamati farmaci omeopatici. Il perché di questa differenza non è ancora noto, ma vi consigliamo di approfondirlo leggendo gli articoli della nostra sezione.
Le piante officinali possono avere effetti benefici sugli apparati del nostro organismo e possono migliorare alcune condizioni patologiche. Questo, almeno, secondo la classificazione della stessa ricerca fitoterapica. La fitoterapia, infatti, nel corso dei suoi studi, ha classificato, centinaia di piante officinali raggruppandole in base alle loro proprietà e ai loro effetti sui diversi apparati del corpo umano e su svariate malattie. Esistono piante officinali con effetti sull’apparato digerente, cardiocircolatorio, respiratorio, urogenitale, osteoarticolare, sul metabolismo e su malattie dermatologiche, nervose, ematologiche e altre.
Tra le piante officinali di uso comune si ricordano la camomilla, la valeriana e la melissa, i cui estratti vengono usati per preparare infusi e tisane che aiutano a combattere l’insonnia e l’ansia. Le piante officinali vengono suddivise dalla fitoterapia, in principali, secondarie e tossiche. Quelle principali sono circa 70, tra cui rientrano quelle che abbiamo appena citato.